Borsa di Tokyo: crollo di Toshiba e Nokon, tutti gli altri aspettano Yellen

14 febbraio 2017 ore 15:51, Luca Lippi
Stallo della Borsa di Tokyo e crollo di Toshiba e Nikon, ma al netto della situazione patrimoniale dei due colossi, la Borsa scende sostanzialmente per una questione di atteggiamento da parte degli investitori.

I MOTIVI DELLA FRENATA DI TOKYO
Gli investitori mostrano un atteggiamento di cautela in vista dell'imminente audizione della presidente della Federal Reserve Janet Yellen. Le dichiarazioni della Yellen nella presentazione del report semestrale saranno scrutinate attentamente per cercare di intuire il ritmo del proseguimento della manovra rialzista sui tassi Usa. Il dollaro risulta in ribasso ed è tornato vicino a quota 113 sullo yen, accelerando la parabola discendente dopo la notizia delle dimissioni del consigliere per la sicurezza nazionale Usa Michael Flynn. Il che ha appesantito ulteriormente la Borsa nipponica nella fase finale delle contrattazioni.

Borsa di Tokyo: crollo di Toshiba e Nokon, tutti gli altri aspettano Yellen

IL mercato giapponese non è riuscito neanche a beneficiare del buon dato sulla produzione industriale. L'indice Nikkei ha chiuso così in calo dell'1,13% a 19.238 punti, mentre il Topix ha chiuso in calo dell'1,07% a 1.191 punti.
Tuttavia, il ministro delle Finanze Taro Aso ha intanto dichiarato che ci vorraà del tempo prima che Giappone e Usa varino il 'framework' di dialogo economico bilaterale concordato nel corso del summit dello scorso weekend, il cui esito è stato valutato positivamente da molti analisti.

IL CALO DI NIKON
Per la nikon il discorso è separato dalla dinamica generale, in concreto il crollo della quotazione dell’azienda (ha toccato anche il 15%) è determinato dall’annuncio di un aumento del 50% delle perdite attese nell'esercizio a causa della frenata della domanda di fotocamere digitali e altri prodotti di immagini, oltre a un incremento degli oneri di riassetto.

IL CALO DI TOSHIBA
Le azioni Toshiba invece, sono state sospese per eccesso di ribasso a causa della comunicazione del gruppo di rinviare la nota sul bilancio. Pare, da indiscrezioni ovviamente, che il gruppo si appresterebbe ad avvertire gli investitori di essere a rischio crack in seguito alle ingenti perdite accusate nel business nucleare negli Stati Uniti.

In conclusione, la Borsa cede esclusivamente per l’appesantimento dello Yen che mette in seria difficoltà i grandi esportatori con relativa ripercussione sui bilanci delle aziende, ma è tutto ancora da valutare a margine dei colloqui intercorsi tra Trump e il Giappone.

#Borsa #Tokyo #Toshiba
autore / Luca Lippi
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