Pensioni, Ape e precoci: superata la soglia di 60mila richieste. I nodi

17 luglio 2017 ore 16:51, Luca Lippi
L’Inps fa sapere che allo stato dell’arte sono state presentate 66.409 domande per accedere all'Ape social e al pensionamento anticipato per i lavoratori precoci. Il conteggio giunge dopo la scadenza di presentazione delle domande che era sabato 15 luglio. L'Istituto spiega che sono arrivate 39.777 richieste per l'indennità di Ape social e 26.632 per i lavoratori precoci. E' stato quindi superato il tetto previsto per quest'anno, pari a 60mila unità. Solo una domanda su quattro è stata presentata da pensionandi tra la platea delle donne.
Il flusso maggiore delle domande arriva dalla Lombardia (11.048), seguita dal Veneto (6.701), dalla Sicilia (5.608), dal Piemonte (5.568), dall'Emilia Romagna (4.865), dal Lazio (4.594) e dalla Toscana (4.566). I lavoratori in top position per le richieste sono i disoccupati con 34.530 domande, seguiti dagli addetti alle mansioni difficoltose, che arrivano a 15.030.
Pensioni, Ape e precoci: superata la soglia di 60mila richieste. I nodi
CHI RICEVERA' LA PENSIONE – L’accesso è riservato a:
-i disoccupati che abbiano superato i 63 anni e che non godono più del sussidio previsto per la disoccupazione da almeno 3 mesi.
-i lavoratori che, da almeno 6 mesi, devono assistere il coniuge o un parente di primo grado convivente che sia affetto da un grave disabilità.
-invalidi civili che abbiano un grado di invalidità pari o superiori al 74%
-coloro che svolgono o abbiano svolto i cosiddetti lavori usuranti.
L’indennità è corrisposta per 12 mensilità all’anno.
Per poter usufruire dell’ape social bisogna aver compiuto 63 anni di età e aver maturato almeno 30 anni di contributi. I contributi saranno 36 per i lavoratori usuranti.
L’importo della pensione non potrà superare i 1500 euro lordi al mese.

PRIMA FASE: Chi vuole entrare nella seconda prevista per il 2018 dovrà presentare la domanda entro il 31 marzo dell’anno prossimo.
Si comprende facilmente che la corsa alle domande è per non rischiare di restare esclusi dall'Anticipo pensionistico agevolato. Una corsa creata anzitutto dai ritardi accumulati dal Governo nell'emanare e poi pubblicare in Gazzetta ufficiale i decreti attuativi. Corsa resa ancora più crudele dal fatto che verrà stilata una graduatoria per stabilire chi potrà accedere all'Ape social e chi no. E tra i criteri scelti c'è anche la data di presentazione della domanda. 
Poco importa se è stato dato tempo fino al 15 luglio (meno di un mese) per presentare la domanda, se per certificare di aver svolto dei lavori gravosi serve produrre una documentazione dell'azienda che, se magari si è disoccupati, potrebbe non esistere più, se si è edili e non si ha la continuità lavorativa di almeno sei anni negli ultimi sette. E che dire poi della scelta di fare figli e figliastri tra i disoccupati? Chi si trova disoccupato perché gli è scaduto il contratto non può accedere all'Ape social mentre chi è stato licenziato sì! E che la Cgia di Mestre ha segnalato il rischio che ci siano lavoratori che fanno di tutto per essere licenziati proprio per riuscire ad accedere all'Ape social! Per chi non lo sa è bene riflettere su queste che sono delle vere e proprie sviste da ‘gatta frettolosa’. 

IN CONCLUSIONE: Nel complesso per il 2017 il governo ha previsto l'uscita di circa 60mila persone (35mila con Ape sociale e 25mila precoci). Le domande per il 2017 andranno accolte entro una spesa massima di 300 milioni di euro. La graduatoria sarà messa a punto entro il 15 ottobre e, in caso di risorse insufficienti, avranno la priorità coloro che sono più vicini alla pensione di vecchiaia. La misura è prevista anche per il prossimo anno 

#ApeSociale #Precoci #Domande #Requisiti #Scadenza

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...