Continua la guerra di Boeri ai pensionati all'estero: "Stop alla 14esima"

02 agosto 2017 ore 15:13, Giuseppe Tetto

È guerra aperta fra Tito Boeri e i pensionati all’estero. Al presidente dell’Inps proprio non vanno giù i lavoratori che a fine carriera decidono di emigrare oltre confine per “godersi” la loro agnognata pensione e dopo le invettive di qualche settimana fa, torna a far discutere.

Continua la guerra di Boeri ai pensionati all'estero: 'Stop alla 14esima'
Questa vota Boeri se la prende con le 14esime: “Pagare le prestazioni assistenziali, come la 14esima, ai pensionati italiani residenti all’estero è un’anomalia che ci porta ad alleggerire i costi sociali di altri Paesi”. Un attacco che arriva durante la sua audizione al Senato al Comitato per le questioni degli italiani all’estero, ricordando che il nostro Paese, “nel rispetto delle norme nazionali e internazionali”, ogni anno eroga a residenti all’estero oltre ai trattamenti di tipo previdenziale anche prestazioni assistenziali, quali integrazioni al trattamento minimo e maggiorazioni sociali a somma aggiuntiva: “Come la 14esima – ha detto Boeri - che sono interventi tipicamente erogati dal paese di residenza. E questa è un’anomalia che ci porta ad alleggerire conti pubblici, i conti della protezione sociale di altri paesi”.

E qui fa l’esempio della Germania dove gli uffici della protezione sociale riducono le prestazioni che darebbero ai pensionati italiani nel momento in cui questi ricevono la 14esima. Senza dimenticare che il fatto che la 14esima sia stata estesa ha alleggerito i loro conti: “Viene da chiedersi dunque – ha spiegato -  perché noi dobbiamo agire diversamente da quanto fanno altri paesi che normalmente forniscono prestazioni assistenziali solo per residenti in quei paesi. Quando noi interveniamo in questo modo in altri paesi che hanno dei minimi vitali, Germania ma anche Australia e Usa, succede che noi, di fatto, alleggeriamo i conti delle prestazioni sociali di altri paesi essendo l’Italia peraltro un paese che ancora non è dotato di un sistema di assistenza sociale di base adeguato, cioè universale”.

La spesa per l'Italia d'altra parte non è poca cosa. Con l'innalzamento del limite di reddito e l'aumento dell'importo della 14esima, infatti, dice ancora Boeri, "sono state erogati all'estero complessivamente nel 2017, circa 35,6 milioni di euro con un incremento di 20 milioni, cifra dunque più che raddoppiata rispetto al 2016".

Le parole di Boeri come di consueto non sono passate inosservate e hanno scatenato le ire delle parti sociali. Come la Uil, che per bocca del suo segretario, Domenico Proietti, fa sapere che la quattordicesima non è un provvedimento assistenziale ma un giusto intervento di natura previdenziale: “Le stesse modalità di erogazione lo confermano. L’entità della quattordicesima infatti è erogata in tre fasce basate sugli anni di contribuzione versata».

 

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