Usa, è calo record disoccupazione ma c'è chi non cerca più

02 dicembre 2016 ore 16:57, Americo Mascarucci
Negli Stati Uniti la disoccupazione scende ai minimi da nove anni. 
Meno disoccupati dunque, ma questo non significa automaticamente che sono aumentati i posti di lavoro.
C'è anche chi, e non sono pochi, il lavoro ha smesso di cercarlo e quindi non risulta più fra le persone in cerca di occupazione.
Ma andiamo a scoprire i dati. 
A novembre l'economia statunitense ha creato 178 mila nuovi posti di lavoro. 
Il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,9% al 4,6%, ai minimi dall'agosto 2007. 
Il saldo delle buste paga nei settori non agricoli (non-farm payrolls), ha registrato un aumento di 178 mila unità. 
Le attese degli analisti erano per 200mila nuove buste paga. 
Con il dato di novembre, la crescita mensile media del 2016 è invece di 180mila buste paga. Nel 2015 è stata di 229mila. 
Usa, è calo record disoccupazione ma c'è chi non cerca più
Delle 178mila nuove buste paga di novembre, 156mila sono state create dal settore privato dell’economia e 22mila da quello pubblico.

La generale caduta della disoccupazione è stata frutto sia di nuove assunzioni che di americani scoraggiati i quali hanno rinunciato a cercare un impiego, sparendo dalle statistiche. 
Questi ultimi a novembre sono stati ben 400.000. 
Il tasso di partecipazione alla forza lavoro resta inoltre storicamente basso, al 62,7%, in flessione dal 62,8% di ottobre seppur migliorato dal 62,5% di un anno fa. 
Insomma non è tutto oro quel che luccica
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