Bce, Draghi: "Tassi invariati e Qe fisso", obiettivo inflazione 2%

20 luglio 2017 ore 15:43, Luca Lippi
Oggi Mario Draghi ha ufficializzato le indicazioni di politica monetaria decise dal Consiglio direttivo. Sono ancora in corso le domande dei giornalisti, tuttavia è piuttosto chiaro l’indirizzo programmato da mario Draghi per i prossimi mesi. Allo stato dell’arte, il consiglio direttivo della Bce ha deciso di mantenere invariato il tasso di interesse di riferimento a zero, tenendo fermi anche il tasso sui depositi, a -0,40%, e il tasso marginale, allo 0,25%. Nessuna variazione neppure sul versante Qe. 
Ha detto il banchiere europeo che la ripresa dell’eurozona “si rafforza ed è sempre più diffusa a tutte le regioni e i settori e gli ultimi dati mostrano che la crescita «continuerà solida e ad ampia base nel prossimo futuro”. 
Bce, Draghi: 'Tassi invariati e Qe fisso', obiettivo inflazione 2%
Tuttavia è ancora necessario un grado sostanziale di accomodamento monetario per favorire una ripresa dell’inflazione. Draghi ha confermato gli acquisti di bond e titoli di Stato fino a fine anno o oltre e ha ipotizzato un eventuale aumento di quantità qualora lo scenario economico finanziario fosse meno favorevole: “Se lo scenario dovesse essere meno favorevole” a una ripresa dell’inflazione, ha spiegato, la Bce è “pronta ad aumentare gli acquisti di asset nella loro dimensione e/o nella loro durata”. Draghi ha sottolineato che “l’inflazione non è ancora dove vorremmo e dovrebbe essere”.

RIGUARDO IL QUANTITATIVE EASING
La Bce ha ribadito che i tassi resteranno “a livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività”. Draghi ha confermato che “intende condurre gli acquisti netti di attività all’attuale ritmo mensile di 60 miliardi di euro fino alla fine del dicembre 2017, o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione”. Contestualmente agli acquisti netti sarà reinvestito il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività. La Bce ha concluso che “se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell’inflazione, il Consiglio direttivo è pronto a incrementare il programma in termini di entità e/o durata”.

IN SOSTANZA
Il  numero uno della BCE ha sottolineato che i rischi sulla crescita dell'economia europea sono bilanciati. Ha anche precisato che le indicazioni sull'inflazione sono influenzate dai prezzi dell'energia e la politica monetaria resterà accomodante, con l'obiettivo di portare l'inflazione al target del 2%. Il banchiere ha ribadito che, nel caso in cui le prospettive diventassero meno favorevoli o se non si riuscisse a perseguire gli obiettivi sull'inflazione, la BCE sarebbe pronta a incrementare il programma di acquisto di attività in termini di ammontare e/o durata. 

DURANTE LA SESSIONE DI DOMANDE DA PARTE DEI GIORNALISTI
Il numero uno della BCE ha segnalato che le decisioni sulla guidance futura della politica monetaria sono state prese all'unanimità e non sono state fissate date precise su eventuali cambiamenti nel Quantitative Easing. Sollecitato dalle domande sull’inflazione, ha ribadito che quest’ultima non è arrivata ai livelli previsti. Per questo la politica monetaria resta accomodante. Detto questo il programma procederà in maniera fluida. 
Da segnalare che durante la conferenza stampa di Mario Draghi l'euro è balzato oltre gli 1,155 dollari 
e Draghi ha ribadito che in autunno il consiglio direttivo della BCE potrebbe esaminare la possibilità di modificare il piano di acquisto di asset, dopo aver valutato l'andamento dell'economia e dell'inflazione. Tuttavia, il numero uno della BCE non ha fornito una data precisa. 
Sollecitato dalla sala Stampa sulla possibilità di poter cambiare la strategia Mario Draghi ha risposto che cambiare ora gli obiettivi sull'inflazione potrebbe essere altamente stabilizzante. 
Il numero uno della BCE ha ricordato che a settembre ci saranno gli aggiornamenti sulle stime sul Pil e sull'inflazione per la zona euro. Di conseguenza, la riunione del direttivo in programma per il 7 settembre avrà più informazioni per valutare eventuali modifiche al piano di acquisto di attività. 

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autore / Luca Lippi
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