Riassetto Esselunga: pace fatta tra gli eredi per andare in Borsa

21 giugno 2017 ore 13:36, Luca Lippi
Esselunga ai cinesi, anzi no. E allora in Borsa. Dopo giorni di rumors, offerte presunte e possibili nuovi scenari sul futuro di Esselunga, una delle catene di supermercati più florida e importante d’Italia, è arrivata finalmente la smentita dei diretti interessanti, ovvero della Presidente del Supermaket e della figlia del compianto fondatore Bernardo Caprotti. “Desideriamo precisare a tutti Voi che l'Azienda non è in vendita”. I cinesi di Yida avrebbero presentato una maxi offerta da 7,5 miliardi di euro per poter rilevare il gruppo di Limito di Pioltello (Milano).
L’offerta asiatica non pare sia stata scartata a priori, visto che a livello economico avrebbe potuto immettere Esselunga ancor di più nel mercato internazionale, più di quanto già lo sia attualmente. Pare però che la stessa offerta non abbia convinto, e per questo sia arrivata la smentita, dal punto di vista della competenza sulla grande distruzione. 
Riassetto Esselunga: pace fatta tra gli eredi per andare in Borsa
Come ha scritto Adnkronos in esclusiva, “L'affare, a quanto apprende l'Adnkronos, è nato grazie alla mediazione tutta italiana di Gigi Martini, storico giocatore della Lazio, ex presidente dell'Enav e amico intimo di mister Yida Zhang, e di Giulio Malgara, fondatore dell'Auditel, imprenditore attivo nella comunicazione e amico della famiglia Caprotti”. 
Marina Caprotti, insieme alla madre Giuliana hanno il 70% della compagnia ma devono gestire la presenza “esterna” degli altri due figli, padroni del 30% di Esselunga, e soprattutto la mancanza del genio imprenditoriale e nel campo di grande distruzione che era senza alcun dubbio il papà Bernardo. I problemi non ci sono e se mai ci fossero, comunque rimangono  “italiani”. Secondo quanto emerge da fonti finanziarie, i membri della famiglia Caprotti hanno definito i rapporti societari, patrimoniali e di successione. Il piano elaborato sotto la regia di Citigroup prevede che in una prima fase Esselunga Spa acquisisca il controllo dell'immobiliare Villata Partecipazioni. Poi si dovrebbe procedere alla quotazione di Supermarkets Italiani, la holding che a quel punto avrà riunito supermercati e immobili, che erano stati scorporati negli anni scorsi dal fondatore Bernardo Caprotti.
Gli eredi di Bernardo Caprotti hanno firmato l’accordo in famiglia per il futuro della Esselunga che, a sorpresa, sarà quotata in Borsa. Certo, non subito. Ci vorrà un percorso di un paio di anni. Ma quello che è stato firmato questa notte, in un round negoziale che si è concluso questa mattina all’alba con la presenza di una quarantina di professionisti degli studi legali, getta la base anche per rapporti più sereni tra i rami della dinastia Milanese.

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autore / Luca Lippi
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