Il Mps è del Tesoro: il Salva-Risparmio punto per punto (luci e ombre) - VIDEO

23 dicembre 2016 ore 23:59, Luca Lippi
Nella notte il governo ha preso ufficialmente il timone di Mps, in concreto l’istituto di piazza Salimbeni è diventato ‘pubblico’, o per essere più chiari (se possibile) il Mps è stato nazionalizzato.
Vediamo, punto per punto, di cosa si tratta 
Il Governo ha predisposto strumenti giuridici e finanziari necessari e sufficienti a tutelare il risparmio, concretamente lo Stato potrà intervenire sulla liquidità e il patrimonio delle banche. In primo luogo attraverso le garanzie che rafforzano la capacità di una banca di approvvigionarsi di liquidità.
Da notare bene, l’intervento non è specifico o esclusivo per la risoluzione di Mps, ma per tutte le banche del sistema italiano.
Il Tesoro
La cassaforte del Mef potrà rilasciare alle banche che lo chiedono una garanzia su nuove obbligazioni da emettere, a fronte del pagamento di una commissione. La garanzia pubblica è necessaria per rassicurare i sottoscrittori circa la bontà delle obbligazioni emesse dalle banche; in sostanza, il grado di rischio dello strumento finanziario sarà dello Stato e non della banca emittente. 
In questo modo le banche potranno avere accesso al mercato anche se sottoposte a tensioni e reperire le risorse finanziarie di cui avessero bisogno a condizioni analoghe a quelle dello Stato italiano.
Da notare bene, in questo modo si avrà la possibilità di sottoscrivere obbligazioni bancarie esattamente con lo stesso grado di rischio per la sottoscrizione di titoli rappresentativi del Debito Pubblico (Titoli di Stato).
L'accesso alla liquidità potrà essere assicurato anche attraverso un altro tipo di garanzia statale, sui finanziamenti di emergenza che la Banca d'Italia erogasse per fare fronte alla crisi di liquidità di una banca (cosiddetta ELA – Emergency Liquidity Assistance).
Gli accordi con l’Ue per gli aiuti di Stato
Le condizioni di rilascio delle garanzie sono state concordate preventivamente con la Commissione europea.
Per entrambe le forme di garanzia è richiesto che la banca rispetti i requisiti patrimoniali prescritti e che non abbia evidenziato carenze patrimoniali nell'ambito di una prova di stress. 
Nei casi in cui queste condizioni non siano rispettate, la garanzia può essere rilasciata previa decisione positiva da parte della Commissione europea sulla compatibilità con il quadro normativo sugli aiuti di Stato.

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Interventi sul patrimonio da parte dello Stato
Questa è la parte più importante perché coinvolge i possessori di azioni, obbligazioni subordinate e ordinarie di un istituto in “criticità” patrimoniale.
Le banche che solo nello scenario avverso di una prova di stress presentino una carenza patrimoniale possono chiedere una ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato. 
Per beneficiare dell'intervento pubblico la banca sarà tenuta a preparare un programma di rafforzamento patrimoniale da sottoporre all'approvazione della Banca Centrale Europea. 
La misura di ricapitalizzazione precauzionale permetterà di portare avanti il progetto di ristrutturazione e messa in sicurezza della banca che lo richiede.
In conformità al quadro normativo europeo sulla gestione delle crisi e sugli aiuti di Stato, l'intervento di ricapitalizzazione precauzionale non comporta in questo caso l'avvio di una procedura di risoluzione, né l'applicazione delle disposizioni sul cosiddetto bail-in (ovvero la ricostituzione del patrimonio anche attraverso l'azzeramento dei crediti di alcune specifiche categorie).
L'intervento pubblico comporta la conversione delle obbligazioni subordinate in azioni della banca. 
Le condizioni della conversione delle obbligazioni subordinate in azioni sono determinate con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta della Banca d'Italia, da pubblicare in Gazzetta Ufficiale.
Nel caso della Banca Monte dei Paschi di Siena le condizioni sono determinate nel decreto legge:
- la conversione delle obbligazioni Tier 1, sottoscritte per lo più da clientela istituzionale, avverrà a un valore corrispondente al 75% del valore nominale;
- la conversione delle obbligazioni Tier 2, sottoscritte per lo più da clientela retail, avverrà a un valore corrispondente al 100% del valore nominale.
La tutela dei risparmiatori
Il decreto legge contempla la possibilità che la banca interessata da una ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato, che comporta la conversione delle obbligazioni subordinate in azioni, offra obbligazioni non subordinate in cambio delle azioni frutto della conversione. Il Tesoro può acquistare tali azioni.
Al termine della procedura di compensazione orientata a tutelare i risparmiatori, coloro che inizialmente detengono obbligazioni subordinate si troverebbero quindi a possedere obbligazioni non subordinate.
Lo schema dell’operazione è il seguente:
1. La banca propone di scambiare le azioni frutto della conversione delle obbligazioni subordinate con obbligazioni non subordinate di nuova emissione. 
2. Il Tesoro acquista le azioni scambiate con le obbligazioni non subordinate di nuova emissione.
Il riacquisto delle azioni frutto della conversione dalle obbligazioni subordinate ha lo scopo di prevenire liti giudiziarie connesse alla commercializzazione delle obbligazioni stesse.
Il fondo per gli interventi 
Il decreto legge dispone la creazione di un fondo con una dotazione di 20 miliardi di euro, al quale il Governo potrà attingere per i singoli interventi sul capitale e sulla liquidità.
In conclusione 
E’ piuttosto chiaro che si parla di situazioni di emergenza, ed è piuttosto chiaro che l’intervento sarà operato con soldi pubblici. A questa situazione nelle prossime ore si leverà lo sconcerto di chi condannerà l’intervento come un salvataggio di istituzioni private con soldi pubblici. 
In realtà, i 20 miliardi (che corrispondono a una Manovra finanziaria) sono risorse non strutturali, che significa semplicemente “moneta virtuale”. In termini di bilancio hanno un peso, ma nella sostanza si traduce in una garanzia che si renderà concreta solamente nel caso in cui l’istituto non riuscirà a ‘salvarsi’ (eventualità impossibile). 
Di fatto, a fronte di una partita contabile accantonata in garanzia, ci sarà la contropartita del possesso del capitale dell’istituto che si va a garantire, quota che concretamente produrrà reddito che entrerà nella cassaforte del Mef (il Tesoro).
Questa è concretamente una sventura per gli ultraliberisti, ma nei fatti è solamente la socializzazione di un intervento di sistema che nello specifico protegge l’economia del Paese dal rischio di una sventura assai maggiore, rappresentata nello squilibrio finanziario che avrebbe ricadute disastrose su tutto il Paese.



autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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