Post referendum, niente paura dalla Ue ma non per la Germania

06 dicembre 2016 ore 10:52, Luca Lippi
Gli occhi sull’Italia sono puntati da diverso tempo, e anche se non è così determinante per gli equilibri europei, in concreto Bruxellese esce allo scoperto facendo sapere che il risultato del referendum in Italia non è affatto un pericolo per la stabilità economica della Ue. 
Per non rimanere schiacciata dai proclami della vigilia nei quali si era ordita una inutile strategia di ‘paura dell’uomo nero’ che in concreto non è mai esistita, dall’Eurogruppo giungono segnali di fiducia ‘a dita incrociate’.
Meno fiduciosa, anche se le parole vorrebbero far credere altro, è la Germania.
Arriva l’immediata conferma della non preoccupazione dalle Borse e subito dopo dalla Commissione che tramite il portavoce Margaritis Schinas fa subito sapere chenon consideriamo il voto del referendum in Italia una minaccia alla stabilità finanziaria dell'Ue. Abbiamo visto volatilità sui mercati negli anni passati, ma oggi non è qualcosa che possa obbligare a un'evoluzione in questo senso. Le autorità sono preparate ad affrontare una tale situazione. La ricerca delle riforme deve continuare. L'onda non è scaduta ieri sera", e poi aggiunge a ribadire il cuore di tutto il discorso sull’esito referendario in Italia: "Confidiamo che le forze politiche e le istituzioni della Repubblica offriranno risposte politiche convincenti".
Ansa definisce una ‘preoccupazioni da Berlino’ per l'esito del voto in Italia. Evidentemente a questo fanno pensare le parole della cancelliera Angela Merkel che ha espresso dispiacere per le dimissioni di Matteo Renzi.
Il portavoce della cancelliera riferisce: “La cancelliera ha sempre sostenuto le riforme promosse dal governo Renzi ma ritiene importante rispettare la decisione democratica presa dai cittadini italiani che hanno votato 'no' al referendum costituzionale. Merkel ha lavorato bene e con fiducia con Renzi e la Germania è pronta a collaborare con il prossimo governo italiano”. 

Post referendum, niente paura dalla Ue ma non per la Germania

È poi la volta del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble "E' urgente che in Italia si formi un nuovo governo, spero che continuerà le riforme. L'Italia deve continuare sulla strada cominciata da Renzi tre anni fa. Anche se i cittadini italiani non accettano questa modifica costituzionale non c'è ragione per parlare di eurocrisi, dal punto di vista economico e politico l'Italia deve continuare sulla strada cominciata da Renzi tre anni fa".
Il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ha auspicato una rapida soluzione della crisi in Italia dicendo di guardare "con preoccupazione" l'esito del referendum. Intervenendo ad Atene dove è in visita ufficiale, Steinmeier ha detto che il risultato "non è certamente un contributo positivo in uno dei momenti più difficili per l'Europa", come riportano diversi media tedeschi. 
Il ministro ha aggiunto di credere che Renzi "abbia fatto quanto giusto e necessario, ma per questo non è stato premiato dagli elettori".
Anche il commissario agli affari economici Pierre Moscovici, entrando all'Eurogruppo, è intervenuto sul risultato referendario. "Siamo stati tutti toccati dall'esito del referendum, Renzi ha scelto di dimettersi, voglio dire che è stato un buon premier che ha fatto importanti riforme sociali ed economiche. Abbiamo fiducia nelle autorità italiane, è un Paese solido su cui possiamo contare”.

autore / Luca Lippi
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