Mirino della Cia su Corea del Nord e Pyongyang: parte la task force

11 maggio 2017 ore 12:14, Luca Lippi
La Cia ha annunciato di avere istituito un'unità speciale dedicata alla valutazione della minaccia nucleare da parte della Corea del Nord. Questa è la prima missione dell'agenzia di intelligence focalizzata su un singolo Paese: l'unità riunisce risorse di diversi uffici e dipartimenti e analizza le informazioni sui programmi nucleari e balistici di Pyongyang, la cui capacità potrebbe minacciare gli Stati Uniti. 
C’è da spettarsi che anche questa volta la Cnn tranquillizzerà il mondo come quando ha dovuto smentire la rotta di una portaerei verso il mar del Giappone “Mentre la Casa Bianca parlava dell’invio di una ‘armada’ navale verso la penisola coreana, le navi in questione stavano andando nella direzione opposta, per partecipare a esercitazioni militari nell’Oceano Indiano, a circa 3.500 miglia di distanza” (fonte Cnn).
In ogni caso, pare che la creazione di questa unità speciale giunge in un momento in cui la Corea del Nord potrebbe condurre il suo sesto test nucleare. Gli Stati Uniti non hanno escluso di compiere un attacco preventivo per evitare che Pyongyang sviluppi un missile nucleare. "Le minacce che il nostro paese deve affrontare si stanno evolvendo, la Cia deve cambiare per farvi fronte", ha detto Jonathan Liu, portavoce per l'agenzia di intelligence Usa. 
Mirino della Cia su Corea del Nord e Pyongyang: parte la task force
Le minacce degli Usa alla Corea del Nord costituiscono (al pari di quelle della Corea del Nord) una violazione del diritto internazionale che stabilisce (Carta delle Nazioni Unite) che l’uso della forza o semplici minacce di questa, sono inaccettabili nelle relazioni internazionali, ma sono anche la più chiara espressione, a cui stiamo assistendo, della fase finale del collasso dell’imperialismo. Tanto è vero perché non è minimamente comparabile la forza degli Usa con quella della corea del Nord.
Gli Usa sono feriti a morte da molto tempo, da quando nel 2008 ebbe inizio la crisi economica dalla quale il mondo capitalista tradizionale non ha potuto, né saputo ancora uscire, benché esista qualche indizio di ripresa e da quando due paesi hanno visto arrivare il loro momento di vedere saldati i vecchi debiti. Questi due paesi sono la Cina e la Russia.
La task force della Cia focalizzata sulla questione Corea del Nord si chiama Korea mission center. Cosa farà? È una istituzione deputata al coordinamento di tutti gli agenti americani che stanno occupandosi della Corea del Nord, un po' come gli altri Mission center già operativi per l'antiterrorismo, in Africa e in Medio Oriente. Di fatto segna un approccio più aggressivo da parte dell'amministrazione Usa nei confronti del regime di Kim Jong-un. 
Nel frattempo però, la Cina che non ha alcun interesse ad entrare in contrasto con gli Usa, si è già dichiarata pronta a collaborare con la Corea del Sud per la denuclearizzazione della penisola coreana, un "obiettivo comune" di entrambi i Paesi. 
Questo è il messaggio del presidente cinese, Xi Jinping, al neo-eletto presidente sud-coreano, Moon Jae-In, nel primo colloquio telefonico tra i due capi di Stato, riportato dall’emittente televisiva statale cinese, China Central Television. È stata la prima volta che un presidente cinese ha chiamato il suo omologo sud-coreano dopo l’elezione. 
Xi Jinping ha sottolineato anche l’importanza di "rafforzare la reciproca fiducia politica, aumentare i negoziati e gestire le dispute": un riferimento implicito alla disputa sullo scudo anti-missile Thaad, installato dagli Stati Uniti in Corea del Sud, a cui Pechino si oppone per timore di possibili intrusioni nei propri sistemi di sicurezza militare.

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autore / Luca Lippi
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