Siria, Aleppo bolle ancora: uccisi 4 civili durante evacuazione

15 dicembre 2016 ore 16:37, Americo Mascarucci
E' di almeno 4 civili uccisi e altrettanti feriti il bilancio dell'attacco compiuto da miliziani sciiti lealisti sul convoglio che doveva evacuare dei feriti da Aleppo est. 
Lo sostiene l'agenzia statale Anadolu, il cui corrispondente si trova sul posto. Dopo gli spari, il convoglio è tornato indietro.
Il medico che coordina le operazioni di evacuazione, Hamzah al-Khateab, ha detto alla Cnn che tra i feriti c'è Bebars Meshaal, responsabile dei volontari dei "caschi bianchi". 
"Siamo andati al meeting point di Al Ramusa ed eravamo coordinati dai russi - ha raccontato - Ci hanno detto che la strada era pulita, un camion è entrato per liberare la strade alle ambulanze, ma gli spari hanno raggiunto sia il camion che le ambulanze. Io sono ora in ospedale e Bebars è in sala operatoria", ha aggiunto.
Un operatore intervistato da Al Jazira ha affermato che ad aprire il fuoco sono stati membri delle forze governative o milizie lealiste, che però non ha identificato. 
"Abbiamo chiesto che all'evacuazione partecipino la Mezzaluna rossa siriana e la Croce rossa, perché questo offrirebbe garanzie di sicurezza, ma ancora non sono arrivati", ha aggiunto l'operatore impegnato nell'evacuazione dei civili. 
Negli ultimi quartieri ribelli ci sarebbero ancora duemila combattenti, un terzo di Al-Nusra, e circa 50 mila civili. I pullman verdi di Assad sono pronti a portare via 4-5 mila persone. In cambio i ribelli lascerebbero uscire i civili di due cittadine assediate, Fua e Kefraya provincia di Idlib. 
 
Siria, Aleppo bolle ancora: uccisi 4 civili durante evacuazione
I principali gruppi ribelli, infatti, hanno annunciato l’intesa per riprendere l’evacuazione. 
In cambio, afferma un responsabile, garantiranno a 15.000 tra civili e filo-governativi di lasciare due villaggi nella provincia di Idlib sotto assedio dei ribelli. 
Secondo l'accordo tra Russia e ribellii combattenti ribelli feriti potranno essere trasferiti tramite autobus ed autoambulanze a Idlib, 65 chilometri da Aleppo. 
Inoltre, secondo un ufficiale russo citato dalle agenzie internazionali, altri ribelli e le loro famiglie saranno evacuati da Aleppo est attraverso un corridoio umanitario lungo 21 chilometri. 
Idlib e la sua provincia sono ancora sotto il controllo dei ribelli, in particolare delle milizie alleatesi sotto il cappello di Jabhat Fateh al-Sham, che un tempo si faceva chiamare Fronte al-Nusra e che rappresenta ancora oggi la succursale di al-Qaeda in Siria.

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