Corea del Nord, cosa c'è dietro l'omicidio del fratellastro di Kim: i sospetti

15 febbraio 2017 ore 16:47, Americo Mascarucci
La polizia malese avrebbe arrestato all'aeroporto di Kuala Lumpur una donna, vietnamita o birmana, sospettata di essere coinvolta nell'uccisione di Kim Jong-nam, il fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong-un da tempo estromesso dal regime per dissidi con il dittatore.  Lo riporterebbe l'Oriental Daily secondo cui la donna, tra i 20 e i 30 anni, sarebbe stata individuata grazie alle telecamere di sicurezza dell'aeroporto. 
L'omicidio è avvenuto all’aeroporto di Kuala Lumpur dove a Kim Jong-nam sarebbe stato spuzzato addosso del velenoletale. L'uomo prontamente soccorso dalla Polizia malese sarebbe morto poco dopo.
Corea del Nord, cosa c'è dietro l'omicidio del fratellastro di Kim: i sospetti

Il giallo dell'omicidio 
Ad ucciderlo secondo le prime testimonianze raccolte sarebbero state due donne viste mentre spruzzavano il veleno sul volto dell'uomo. Le due poi sarebbero fuggite a bordo di un taxi. Sarebbero state individuate come agenti dei servizi nordcoreani e sarebbero poi state entrambe uccise. Ma quindi chi è la donna arrestata? Si tratterebbe soltanto di una complice che non avrebbe però partecipato direttamente all'attentato ma potrebbe fornire elementi utili alle indagini. Sempre che c'entri davvero qualcosa.
La polizia, inoltre, è alla ricerca di altri quattro uomini e di un'altra donna. 

Il giallo dell'autopsia
L'autopsia sul corpo di Kim Jong-nam non avrebbe del tutto chiarito le cause del decesso. L'autosia è stata disposta dalle autorità malesi contro il volere del regime nord- coreano che ha chiesto l'immediata restituzione della salma. 

Chi era Kim Jong-nam
Kim era emigrato in Cina nel 1995 e da allora viveva tra Pechino e Macao; aveva perso definitivamente il favore del padre Kim Jong quando nel 2001 era stato fermato in un aeroporto di Tokyo con un passaporto dominicano falso che voleva usare per entrare in Giappone e andare a visitare il parco divertimenti di Disneyland.  
La successione spettava quindi a lui in quanto figlio di primo letto, ma l'essere stato radiato dal padre ha favorito l'ascesa del fratellastro.

I sospetti sul dittatore
C’è chi sospetta che dietro l’uccisione dell’uomo ci sia in realtà la regia del fratellastro desideroso di liberarsi di un ingombrante concorrente al trono. Il fatto poi che le due presunte assassine siano state a loro volta uccise non fa che alimentare veleni e dietrologie. 
Ad avvalorare l'ipotesi che l'ordine di ucciderlo sia partito dal regime, le dichiarazioni del capo del Nis, servizio segreto sudcoreano, il quale avrebbe riferito che la vittima in segreto aveva chiesto aiuto alla Corea del Sud riferendo che dalla Corea del Nord sarebbe partito l'ordine di uccidere lui e la sua famiglia. Informazioni tuttavia tutte da verificare considerando la tensione in atto fra le due Coree.
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