Barriera anti-migranti in Austria: al Brennero, solo per ora, più controlli

17 luglio 2017 ore 15:27, Luca Lippi
L’Austria nega di avere posto dei blocchi alla frontiera con l’Italia, nelle specie di fatto al Brennero, e mentre nega di opporsi con la forza al tracimare dei migranti dalla confinante Italia, nella sostanza rafforza i controlli senza attivare un vero e proprio blocco alla frontiera. Scelta piuttosto ovvia in virtù del flusso turistico che potrebbe subire qualche nocumento, poi da ottobre, il controllo si trasformerà in blocco, dovrebbe essere quasi matematico (e forse anche ovvio).
Ad annunciare l’aumento di sorveglianza al valico italo-austriaco è il quotidiano Tiroler Tageszeitung che ha segnalato un insolito sopralluogo da parte del ministro degli interni austriaco Wolfgang Sobotka (Oevp)
Sobotka è stato accompagnato dal governatore tirolese Guenther Platter, che ha ribadito la sua richiesta di una "missione europea" in Italia per limitare l'arrivo di migranti dall'Africa. Attualmente 80-100 poliziotti austriaci sono impegnati nei controlli nell'hinterland del Brennero, ma non direttamente al confine. Scrive il giornale tirolese: “Questo numero probabilmente sarà rinforzato con agenti provenienti da altre zone dell'Austria. La barriera, in caso di necessità, potrà comunque essere invece innalzata nel giro di 12-24 ore”.
Barriera anti-migranti in Austria: al Brennero, solo per ora, più controlli
Due settimane fa l'Austria aveva frenato sullo schieramento delle truppe e dei blindati al valico del Brennero. Dopo la protesta di Roma, che aveva convocato l'ambasciatore di Vienna, il cancelliere austriaco, il socialdemocratico Christian Kern, aveva assicurato che la cooperazione con l'Italia sul fronte migranti è "davvero buona". Eppure era stato il suo stesso ministro della Difesa, Hans Peter Doskozil, a ipotizzare l'invio di 750 soldati e dei panzer al Brennero. Un'ipotesi che Kern aveva definito "un equivoco" minimizzando la crisi diplomatica scoppiata con Roma. Aveva avvertito il cancelliere austriaco: "Una situazione come quella del 2015, quando migliaia di migranti varcarono le frontiere austriache non si deve più ripetere ma in questo momento non ci sono indicazioni che le autorità italiane non abbiano il controllo della situazione lungo il confine".
Adesso l'Austria sembra averci ripensato. Al Brennero Sobotka sta organizzando la macchina che porterà all'intensificazione dei controlli. Nel frattempo Doskozil, oltre a far visita alla sesta brigata cacciatori di Absam, si sarebbe anche informato sull'andamento dell'istruzione dei soldati che, in caso di bisogno, fornirebbero assistenza alle forze di polizia alla frontiera con l'Italia. 

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