Brexit è realtà, il 29 marzo lettera di May alla Ue: via al negoziato

20 marzo 2017 ore 16:28, Americo Mascarucci
Il Governo britannico ha fissato la data in cui darà ufficialmente avvio all'iter di uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. Il conto alla rovescia inizierà mercoledì 29 marzo. Da quel giorno, appellandosi all'articolo 50 del Trattato di Lisbona, Londra comunicherà ufficialmente la decisione di lasciare la Ue dando inizio ai negoziati. 
La Brexit così prenderà definitivamente corpo e forma. 
La data è stata comunicata dopo che il Parlamento britannico ha di fatto dato semaforo verde al Governo con un voto della Camera dei Comuni e lo stralcio degli emendamenti proposti dalla Camera dei Lord, per attivare il processo di uscita.
A comunicare la data scelta dal Governo per attivare le procedure del Trattato di Lisbona è stato l’ambasciatore britannico a Bruxelles, Sir Tim Barrow.
Brexit è realtà, il 29 marzo lettera di May alla Ue: via al negoziato

COME AVVIENE LA BREXIT
Cosa avverrà quindi il 29 marzo?
Quel giorno arriverà alla UE una notificazione ufficiale, ovvero una lettera del Governo inglese firmata dal primo ministro con la quale si darà comunicazione della decisione del Regno Unito di lasciare l'Unione avviando così il negoziato previsto dal Trattato di Lisbona, che in linea di massima dovrebbe durare due anni.
Il Premier Theresa May aveva sempre fissato proprio nella fine di marzo il termine ultimo per avviare i negoziati per la Brexit. 
Termine che a quanto pare il Governo è riuscito a rispettare, nonostante alcuni intoppi sembravano destinati ad allungare i tempi: su tutti un emendamento dei Lord che chiedevano di posticipare l'avvio dei negoziati dopo aver concordato con la Ue le garanzie per i cittadini inglesi in Europa. 
Emendamento che però la camera dei Comuni ha respinto, appoggiando la posizione della May che ha specificato come il tema delle garanzie per i cittadini inglesi sarà parte dei negoziati con la Ue.
"Siamo all'inizio del più importante negoziato per il Regno Unito nell'arco di una generazione", ha affermato in una nota il ministro per la Brexit, David Davis. 

LE REAZIONI DELLA UE
Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha confermato con un messaggio tweet che entro 48 ore dall'invocazione dell'art.50 da parte del Regno Unito, sarà lui stesso a presentare ai 27 la bozza delle linee guida per il negoziato. Tusk giá in occasione del Consiglio europeo di due settimane fa aveva anticipato che sarebbe stato in grado di varare le linee guida entro 48 ore.
Insomma dall'Europa nessun intoppo al negoziato, anzi la volontà di venire incontro nel migliore dei modi alle richieste del Regno Unito.
Ma la May oltre che affrontare il negoziato con l'Europa, dovrà anche disinnescare la mina rappresentata dalla Scozia, dove sta riprendendo fiato l'indipendentismo che sembrava sedato con il referendum del 2014. Gli scozzesi infatti hanno votato contro la Brexit e sono convinti europeisti. Gli indipendentisti sono pronti a chiedere un nuovo referendum che stavolta potrebbe anche riuscire visto che la maggioranza degli scozzesi preferirebbe restare nella Ue piuttosto che seguire Londra nella scelta di staccarsi. Insomma, un terremoto dopo l'altro. 

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