Pronto il Travel Ban 2.0: Trump conferma la stretta a immigrati e rifugiati

23 febbraio 2017 ore 15:19, Luca Lippi
Il Travel Ban di Trump è pronto e nelle prossime settimane sarà annunciato. Il Presidente Usa dichiara: “Vogliamo fare entrare solo chi ama il nostro Paese e rispetta i nostri valori”. Trump aveva promesso l’espulsione di 11 milioni di persone e lo mantiene, tuttavia dovrà tenere presente le sentenze dei giudici federali che hanno bloccato la prima versione del bando degli immigrati dai 7 paesi musulmani.
Non c’è una versione definitiva, di fatto Trump sta ritoccando la versione originale per evitare lo scontro diretto con i giudici. Il numero totale delle espulsioni (11 milioni appunto) tuttavia si scontra con alcune criticità che vedremo come saranno superate dalla versione 2.0 del Travel Ban.

Pronto il Travel Ban 2.0: Trump conferma la stretta a immigrati e rifugiati

Il blocco c’è e ci sarà, lo vedremo nella versione definitiva fra qualche giorno, ma subirà qualche variazione poiché bisogna risolvere alcuni punti critici: 
- i tempi di applicazione, ci sono da considerare i tempi tecnici di chi potrebbe ricorrere giudizialmente contro il blocco (non sono tutti terroristi ovviamente)
-criticità giuridiche: ci sono effettivamente dei terroristi che hanno compiuto attentati terroristici provenienti dai sette paesi di religione musulmana? Molte indagini hanno portato alla conclusione che non ce ne sono.
-priorità ai non musulmani: evidenzia da un punto di vista giuridico una discriminazione religiosa nei confronti dei musulmani
- i possessori di permesso di soggiorno e Green Card inclusi nel blocco dei 7 paesi non dovrebbero vedersi revocato il permesso. Tuttavia bisogna aspettare delle conferme.
Chi può essere entrato negli ultimi due anni può essere espulso (con Obama il limite ultimo per correre il rischi dell’espulsione era di 14 giorni).
Non sarà comunque facile per Trump portare a compimento il progetto, anche se il 52% degli americani appoggia la stretta sull'immigrazione del presidente, con un maggior numero di espulsioni ed agenti anti-immigrati. E' quanto emerge dal sondaggio Harvard-Harris, pubblicato da The Hill, nel giorno in cui sono state annunciate le nuove misure di applicazione dei due decreti esecutivi del presidente sull'immigrazione.
Il 53% degli intervistati sostiene il cosidetto "travel ban", il divieto d'ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di 7 Paesi musulmani ora bloccato da una corte federale . E se un 38% si schiera con Trump nel ritenere che il blocco dei giudici sta mettendo a rischio la sicurezza del Paese, il 36% crede che non avrà alcun impatto ed un 26% invece pensa che lo stop al divieto rende l'America più sicura. Il sondaggio rileva d'altro canto che il 48% degli americani si oppone alla stretta sull'immigrazione ed una maggioranza, il 53% non è d'accordo con l'idea di costruire il muro.
Ma Trump può contare invece su una stragrande maggioranza, il 75%, che sostiene l'idea di rafforzare i border patrol, la polizia di confine anti-immigrazione. Ed addirittura l'80% degli intervistati si schiera contro le cosiddette "sanctuary cities", cioè le città che hanno annunciato che non applicheranno le misure restrittive sull'immigrazione dell'amministrazione repubblicana. Ed è anche molto alta, il 77%, la percentuale degli americani che sostiene l'idea di una riforma radicale delle leggi sull'immigrazione.

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autore / Luca Lippi
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