La Libia di Macron, esclude l'Italia: il vertice delle polemiche

24 luglio 2017 ore 17:00, intelligo
Domani il presidente francese Emmanuel Macron incontrerà il capo del governo di unità nazionale della Libia, Fayez al Serraj, e il generale Khalifa Haftar, rubando all'Italia il suo storico compito di interlocutore privilegiato con il Paese mediterraneo: la Libia è attualmente al centro delle preoccupazioni europee sul tema della minaccia terroristica e la crisi migratoria, un'eventuale riconciliazione del Paese potrebbe garantire un riordino degli equilibri nell'Europa occidentale, ma senza l'Italia, protagonista del dramma migranti,  difficilmente si troverà la soluzione ai problemi che affliggono il Bel Paese.

La Libia di Macron, esclude l'Italia: il vertice delle polemiche
 UN TENTATIVO DI RICONCILIAZIONE - Il Presidente francese Macron riceverà martedì 25 luglio i "fratelli nemici" libici a Parigi, come ha titolato il JDD. L'incontro di domani tra il Presidente Emmanuel Macron, il Capo del Governo di Accordo Nazionale libico Fayez El-Sarraj e (il suo fratello/rivale) il generale Haftar, Capo delle forze armate d'Oriente, avrà lo scopo principale di cercare una soluzione al conflitto del Paese africano. Il Presidente francese ha comunicato che la Francia vuole facilitare un accordo politico tra il Presidente libico e il comandante della Forze armate libiche, e che per questo ha previsto la partecipazione all'incontro anche del nuovo inviato delle Nazioni Unite in Libia, il libanese Ghassan Salamé, che parteciperà nella sua funzione di mediatore delle Nazioni Unite. "La Francia vuole dare il suo particolare sostegno allo sforzo di dar vita ad un compromesso politico, sotto l'egida delle Nazioni Unite, attraverso il quale tutti i diversi attori libici trovino una base comune per collaborare" riporta una nota dell'Eliseo, "l'accordo è una necessità per poter avere il controllo del territorio libico e dei suoi confini, per perpetrare la lotta contro i gruppi terroristici e il traffico di armi e immigrati, ma anche per garantire un ritorno ad una vita istituzionale stabile (come da Liberation)". 

L'ITALIA MESSA IN UN ANGOLO - Del vertice di domani a Parigi l’Italia non è stata direttamente informata dai francesi, ma ha avuto la notizia dal Governo di Accordo Nazionale di Tripoli che dai consiglieri del Generale Haftar a Bengasi. Roma ha chiesto informazioni alla Francia ma pare che fino a ieri sera non abbia avuto nessun dettaglio sul tipo di progetto politico che la Francia vuole portare avanti (Repubblica). Una vera sconfitta per l'Italia, che in passato ha sempre assunto il complicato compito di mediatore tra le forze nel Mediterraneo. 

LA POLEMICA - La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha commentato il fatto sulla sua pagina Facebook: "L'incontro sulla Libia (...) segna il totale fallimento della politica estera dell'Italia di Renzi, Alfano e Gentiloni", e continua: "l'incompetenza e la superficialità con la quale la sinistra ha affrontato la questione libica è alla base dell'emergenza immigrazione e ha tolto alla nostra Nazione il naturale ruolo di interlocutore privilegiato della Libia. L'ennesimo fallimento di questi governi che l'Italia pagherà a caro prezzo". Un fallimento condannato da tutte le forze del centro destra: "Perché l'incontro non avviene a Roma su impulso di Gentiloni? - si chiedono Paolo Romani, Presidente del Gruppo Forza Italia - PDL Senato, e Maurizio Gasparri, il vicepresidente del Senato - vorremmo che l'esecutivo rispondesse, preferibilmente con i fatti" (Il Giornale.it). L'incontro di domani organizzato a Parigi sembrerebbe così essere il chiaro simbolo dell'incapacità dei nostri leader nazionali di portare a casa un risultato importante come quello della pacificazione in Libia. Renato Schifani di Forza Italia ha voluto evidenziare questa schiacciante sconfitta dell'Italia sullo scacchiere mediterraneo commentando dal suo profilo Twitter: "Su Libia Macron batte Alfano e Gentiloni senza pietà. Capacità contro approssimazione che pagheranno gli italiani".

 di Giulia Rossi

#Macron #Libia 
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