Accordo su Libia: diplomazia al lavoro. Macron con Haftar e Al-Serraj: polemiche

25 luglio 2017 ore 17:05, intelligo
E' proprio in questi momenti che a la Celle Saint-Cloud, alle porte di Parigi, si sta svolgendo l'incontro tra il Presidente francese Macron e i due capi libici: il Presidente del Consiglio di Tripoli Al-Serraj e il comandante dell’Esercito libico Haftar. I principali protagonisti della crisi libica si erano già incontrati il 2 maggio ad Abu Dhabi, senza essere giunti ad alcun risultato concreto. Pronta una nuova bozza di accordo: cessate il fuoco ed elezioni al più presto. Questa volta è la diplomazia francese a proporre un progetto finalizzato a risolvere il caos-Libia, e le polemiche non sono mancate.

Accordo su Libia: diplomazia al lavoro. Macron con Haftar e Al-Serraj: polemiche
IL DOCUMENTO - Il dossier libico è una priorità per la politica francese, è per questo che una bozza di accordo in Libia è stata firmata dal Presidente Emmanuel Macron. Il testo che verrà proposta dai francesi ai capi libici nell'incontro di oggi rappresenta un tentativo della diplomazia di mettere ordine ad un caos che da troppo tempo mette in pericolo anche le sorti dell'Europa: la proposta è di cessare le ostilità e di indire nuove elezioni; lo scopo è sicuramente quello di consegnare il Paese nelle mani di un capo che sia legittimamente eletto. 

L'ACCORDO - La guerra civile tra il Parlamento di Tobruk e quello di Tripoli e il mancato accordo tra Haftar e Al-Serraj ha finora impedito qualsiasi pacificazione reale in Libia. Il piano formulato dai francesi rappresenta un tentativo di mediazione che possa riportare una stabilità : l'esortazione che viene fatta alle parti è di mettere immediatamente fine alle ostilità e di ricreare un sistema statale solido che per troppo tempo ha vissuto nell'incertezza e nella paura; il testo francese invita i capi libici a sancire “l’impegno solenne a lavorare per l’organizzazione di elezioni presidenziali e parlamentari non appena possibile (a partire dal 25 luglio 2017), in cooperazione con le istituzioni coinvolte e con il sostegno e sotto la supervisione delle Nazioni Unite”, come recita la bozza. 

L'INCONTRO - Il vertice è iniziato. Sarà presente il nuovo inviato speciale del Segretario Generale dell’ONU per la Libia, Ghassan Salamé, nella veste di mediatore. Macron riceverà da solo Al Sarraj e in un secondo momento Haftar. Alle 16 è prevista una riunione tra i quattro, seguita un’ora dopo da una dichiarazione alla stampa del Presidente francese (fonte Il Fatto quotidiano). 

LE POLEMICHE DI OGGI - Mentre Paolo Gentiloni cerca di evitare tensioni, dichiarando sul vertice di Parigi "mi auguro che sia un contributo positivo", piovono le polemiche sul governo italiano. “Si sveglino gli esponenti della maggioranza e i nostri governanti! Mentre noi ce ne stiamo qua ad aspettare inviti per gentile concessione Macron si sta definitivamente portando a casa la Libia”, ha commentato l'onorevole Savino di Forza Italia. Mentre la Francia scende in campo e gioca la sua partita, l'Italia viene messa in panchina. Per il Bel Paese nessun ruolo guida nella pacificazione del Mediterraneo, l'unico impegno tutto italiano continua assere la gestione dei flussi migratori, un onere divenuto ormai insostenibile. "Macron si prende gas e petrolio. Per l'Italietta del Pd? solo migranti! I colpevoli? Gentiloni, Renzi, Minniti Alfano!", commenta il pentastellato Angelo Tofalo. "Il 2 febbraio 2017, con il collega Manlio Di Stefano suggerimmo al governo di intraprendere un'iniziativa importante a Roma dove invitare tutti gli attori libici, Sarraj, Ghwail, al-Thani, Haftar, i Sindaci ed altri capi tribu'. Con una conferenza internazionale con i leader libici a Roma avremmo rimesso l'Italia nella posizione che merita" e continua ancora: "oggi la Francia di Macron ci da' una schiaffo fortissimo. Fallimentare la nostra politica estera, fallimentare l'azione di Renzi, Gentiloni, Minniti ed Alfano. Le conseguenze, ahimé, le pagheremo tutti".

di Giulia Rossi 
#Libia #Macron #polemiche
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