Grecia, cosa c'è dietro l'attentato a Lucas Papademos

26 maggio 2017 ore 14:12, Luca Lippi
L’ex primo ministro greco Lucas Papademos è rimasto ferito a causa di un'esplosione avvenuta mentre si trovava a bordo della sua auto ad Atene.
Papademos, che era stato primo ministro fra il 2011 ed il 2013, è stato immediatamente trasferito in un ospedale di Atene con ferite all’addome ed alle gambe ma non risulta in  pericolo di vita, secondo le informazioni fornite da “Proto Thema”. Sembra che l’esplosivo fosse nascosto in un pacco all’interno del veicolo. Anche l’autista di Papademos ha riportato delle ferite per l’esplosione.
Gli investigatori greci si sono messi subito al lavoro per indagare circa gli autori del grave attentato. L’ex primo ministro era stato in carica negli anni in cui la troika finanziaria aveva stretto il cappio intorno alla Grecia ed è considerato uno dei fiduciari in Europa dei potentati finanziari che avevano imposto i provvedimenti di austerità che erano stati particolarmente dolorosi  con i tagli alla spesa pubblica, licenziamenti, riduzione pensioni, privatizzazioni e svendita dei beni pubblici. In pratica era considerato il “Mario Monti greco” per la sua inflessibile determinazione ad eseguire tutte le direttive che gli venivano imposte da Bruxelles, da Francoforte e dal Fmi.
Questo gli aveva procurato un grande risentimento ed ostilità da una ampia parte della popolazione che aveva subito quelle misure.
Grecia, cosa c'è dietro l'attentato a Lucas Papademos
Si aspetta di sapere se gli inquirenti hanno tracce precise degli autori del grave attentato, nel frattempo serpeggia preoccupazione e sconcerto fra vari esponenti politici greci che hanno condiviso responsabilità di governo negli ultimi anni. Il clima in Grecia è molto teso anche per effetto degli ultimi provvedimenti imposti da Bruxelles al Governo greco e, negli ultimi giorni, vi sono state grandi manifestazioni di protesta in piazza con scontri molto duri con la polizia.

Chi è Lucas Papademos - Nato ad Atene nel 1947, dopo essersi diplomato nella capitale greca Papademos ha studiato negli Usa laureandosi al Massachusetts Institute of Technology (Mit), prima in Fisica (1970) e poi prendendo un dottorato in Ingegneria Elettrica (1972) e uno in Economia (1978). Mentre studiava ha lavorato come ricercatore nel Mit. La sua carriera accademica inizia presso il Dipartimento di Economia della Columbia University di New York, dove durante il periodo 1975-1984, ha ricoperto l'incarico di assistente e poi di professore associato. Nel 1980 è entrato come esperto economico alla Federal Reserve di Boston. Nel 1985 è tornato in Grecia per diventare consigliere economico della Banca di Grecia, una posizione che ha ricoperto fino al 1993. Nello stesso anno è stato nominato vicegovernatore e nel 1994 governatore della Banca di Grecia, incarico ricoperto sino al 2002.
In questa posizione Papademos ha avuto un ruolo chiave nel processo di integrazione della Grecia nella zona dell'euro. In seguito è divenuto vicepresidente della Banca Centrale Europea, posto che ha ricoperto fino ai primi mesi del 2010. Dal 1988 Papademos e docente di Economia presso l'Università di Atene e dal 2006 è membro ordinario dell'Accademia di Atene.
E' tuttora membro del Consiglio della Bce (dal 2001), membro del Consiglio generale dello stesso Istituto (dal 1999), mentre è stato membro del Consiglio dell'Istituto Monetario Europeo (1994-98), presidente della sotto-commissione per il Comitato di Politica Monetaria della Commissione dei Governatori delle Banche Centrali della Comunità europea (1993-95).
Nel biennio 1989-90 è stato tra il gruppo di esperti guidato dal professor Angelos Angelopoulos, istituito dall'allora primo ministro Senofonte Zolotas, per condurre uno studio sul processo di stabilizzazione e di crescita dell'economia greca. Inoltre è stato consigliere del gruppo Schneider Electric per la valutazione dei programmi di ricerche economiche della Comunità europea. Negli anni '80 ha fatto parte del Consiglio del Centro per la Pianificazione e Ricerche Economiche (KEPE) e del Comitato Padoa-Schioppa, istituito dall'allora Presidente della Commissione europea Jacques Delors.
Grecia, cosa c'è dietro l'attentato a Lucas Papademos

Chi c’è dietro Lucas Papademos – C’è tutta la finanza possibile! Per i greci c’è l’inizio e la fine che stanno subendo. Papademos è stato esperto economico della Federal Reserve di Boston, e Boston finanziariamente è la finanza americana (per chi non lo sapesse). Il ruolo nella Bce è stato determinante, soprattutto quando è stato fatto tutto il possibile per fare entrare la Grecia. La crisi economica della Grecia è parte della crisi del debito sovrano europeo. La crisi inizia ufficialmente nell'autunno del 2009, quando il neo primo ministro George Papandreou rivela pubblicamente che i bilanci economici inviati dai precedenti governi greci all'Unione europea erano stati falsificati con l'obiettivo di garantire l'ingresso della Grecia nella Zona Euro. E chi aveva fatto in modo che questi bilanci fossero falsificati?
Dietro Lucas Papademos c’è la Troika, o forse sarebbe meglio includerlo nella troika stessa!

Lo sfogo di una reazione? Cosa c'è dietro l'attentato - Dopo aver approvato nuove misure restrittive e di austerità, la Grecia rischia di trovarsi, nuovamente , all’angolo e le contrattazioni con la troika sono ad un punto morto. 
Alla riunione dell’Eurogruppo pare ci sia stato l’ennesimo scontro fra il Fondo Monetario Internazionale ed il Ministro delle finanze tedesco Schaeuble, irremovibile nella sua contrarietà ad ulteriori concessioni, anche per la vicinanza delle elezioni in Germania . Una concessione la Germania era disposta a farla, cioè ritardare il pagamento del debito di 15 anni, ma senza toccarne l’importo totale. Al contrario il Fmi ha ritenuto questa misura insufficiente ed irrealistica nella prospettiva economica greca. Il Fondo Monetario vuole un taglio effettivo del debito non solo dei rinvii.
Intanto abbiamo due convitati di pietra: da un lato il governo greco, che sulla pelle dei suoi concittadini ha approvato una stretta fiscale molto forte, con una riduzione della soglia per avere contributi alla povertà da un lato e con misure draconiane, fino al sequestro delle cassette di sicurezza per chi ha debiti verso il fisco, dall’altro. Naturalmente anche i sassi capiscono che una misura del genere non potrà che accelerare la fuga dei pochi capitali rimasti in patria, anche perché nei paesi mediterranei si può ormai parlare di “Arbitrio fiscale”. Dall’altro la Bce, il cui governatore ha annunciato trionfalmente la fine della crisi, quella dei ricchi che in crisi non ci sono stati mai e che, nelle speranze greche, dovrebbe ammettere i titoli ellenici nel QE. 
Un nuovo stallo. L’unica cosa certa di tutto questo è che a pagare il conto sono i cittadini greci obbligati a farsi spremere per mantenere un surplus di bilancio primario del 3,5% sino al 2022. Una vera tragedia, ma perfettamente meritata perché, diciamolo chiaramente, nessuno li ha obbligati a votare prima Nuova Democrazia, poi Syriza e , in futuro, ancora ND, che li hanno portati in questa palude mortale. Se i greci desiderano farsi massacrare in nome dell’Euro e dell’Europa , lo facciano pure, perché è una loro scelta, ma poi non sorprendiamoci se non è la scelta di tutti!

#Grecia #LucasPapademos #Attentato #Cosac’èdietro #Chiè

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...