GB, per May accordo a caro prezzo con il Dup: il conto da 1 mld salirà

27 giugno 2017 ore 11:17, intelligo
Dopo due settimane di intense trattative, il primo ministro britannico Theresa May, leader dei Tory, ha raggiunto un accordo con il Partito Unionista Democratico, frazione politica ultraconservatrice dell’Irlanda del Nord. L’intesa consentirà a May
GB, per May accordo a caro prezzo con il Dup: il conto da 1 mld salirà
, reduce dal fiasco delle elezioni anticipate svoltesi l’8 giugno, di avere in Parlamento i numeri per governare. Ma sarà un accordo a caro prezzo. La leader del Dup, Arlene Foster, ha spiegato in una conferenza stampa che, per poter contare sui 10 deputati unionisti, il primo ministro si è impegnato a varare un sostanzioso pacchetto di aiuti all'Irlanda del Nord. Lo stanziamento dovrebbe aggirarsi attorno a un valore monetario di 1,5 miliardi di sterline (1,7 miliardi di euro), considerando sia il miliardo di sterline aggiuntive concesso da May sia la maggiore flessibilità sui 500 milioni precedentemente concordati. L’ingente somma sarà destinata al rilancio dell'economia in Irlanda del Nord e in particolare al potenziamento dei servizi nei settori dell'educazione e della sanità.

ECCO PERCHE’ I COSTI PER MAY SALIRANNO - Cifre rilevanti e destinate comunque a salire, per varie ragioni. “Il Fup tornerà alla carica per ottenere sempre di più, ci sono precedenti in tal senso”, avverte via Twitter l’ex sottosegretario alle Finanze Nicholas  Macpherson. Nella stessa direzione vanno le indiscrezioni raccolte da alcuni tra i maggiori quotidiani britannici: Sia il “Daily Telegraph” sia il “Guardian” riferiscono che nel giro di due anni il Dup, al momento di rivedere gli accordi, giocherà al rialzo. Non solo: viste le concessioni fatte ai nordirlandesi, analoghe richieste sono subito giunte dallo Scottish National Party e dal governo gallese, mentre il Sinn Fein ha avvisato che l’intesa con gli unionisti ultraconservatori mette a rischio gli accordi di pace nell’Irlanda del Nord. La May però tira dritto e, in una nota, assicura che l’accordo permetterà “di lavorare assieme nell'interesse dell'intero Regno Unito, per darci la certezza di cui abbiamo bisogno mentre ci apprestiamo ad uscire dall'Unione Europea, e aiutarci a costruire una società più forte ed equa”. Di avviso opposto il leader del partito laburista Jeremy Corbyn, recentemente osannato al pari di una rockstar sul palco del festival di Glastonbury: l’intesa con il Dup “non è nell'interesse nazionale ma soltanto un modo per Theresa May di restare aggrappata al potere”.


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autore / intelligo
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