Brexit, CON QUALI RISCHI inizia il viaggio di sola andata

28 marzo 2017 ore 23:59, Andrea De Angelis
Sono passati 9 mesi dal referendum che ha portato il Regno Unito a dire sì all'uscita dall'Unione Europea. Praticamente una gravidanza. Il voto dello scorso 23 giugno ha scosso il vecchio continente e ora, 9 mesi e 6 giorni dopo quel risultato di certo sorprendente, siamo alla vigilia della partenza di un viaggio che sarà di sola andata. Salvo clamorose sorprese che, si sa, in politica sono dietro l'angolo. Si è anche detto che May abbia voluto attendere oggi per dar vita all'inizio di un percorso che farà uscire Londra dall'Ue. Il motivo? Semplice. 

Brexit, CON QUALI RISCHI inizia il viaggio di sola andata
60 ANNI E UN ADDIO
Appena quattro giorni fa, sabato 25 marzo, a Roma i 27 Paesi dell'Unione Europea hanno firmato un nuovo trattato in occasione dell'anniversario di quello che fece nascere, di fatto, la Ue. In occasione del sessantesimo anniversario tutti i Paesi membri, compresa la Polonia che fino all'ultimo ha minacciato di far mancare la sua firma, hanno dunque celebrato e rinnovato l'impegno a restare insieme per il bene dei loro populi e anche contro l'avanzare dei cosiddetti populismi. Appuntamento tra dieci anni, è stato detto. Quando Londra sarà già fuori. Così May per galanteria (si è detto) ha aspettato ad avviare le trattative. Farlo poco prima del 25 marzo sarebbe sembrato troppo. 

SI PARTE 
Con l'attivazione dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona si entra dunque nel vivo. Era ora, dirà qualcuno. Eppure, stando ai tempi della politica internazionale, non si può dire di essere particolarmente in ritardo. Semmai occorre capire quanto ci vorrà per mettere la parola fine. Si sa quando inizia, insomma, ma Brexit quando finisce? Se lo chiedono in molti. Il 29 marzo scatterà di fatto il conto alla rovescia che, come messo nero su bianco, ha (o almeno dovrebbe avere) durata pari a 24 mesi. Più o meno il triplo del tempo passato da quando si era nel vivo della campagna referendaria. 

Brexit, CON QUALI RISCHI inizia il viaggio di sola andata
L'ARTICOLO 218 PARAGRAFO 3
C'è però un altro articolo da leggere oltre al numero 50. Quest'ultimo infatti si limita a prevedere la possibilità di uscire dalla Ue, ma è il 218 al paragrafo 3 che merita di essere letto con attenzione: "La Commissione, o l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza quando l'accordo previsto riguarda esclusivamente o principalmente la politica estera e di sicurezza comune, presenta raccomandazioni al Consiglio, il quale adotta una decisione che autorizza l'avvio dei negoziati e designa, in funzione della materia dell'accordo previsto, il negoziatore o il capo della squadra di negoziato dell'Unione". 

I TEMPI
Insomma, la partita è tutta da giocare. I negoziati inizieranno non prima di maggio, visto che una riunione straordinaria è prevista tra un mese, ovvero  il 29 aprile. Tutto dovrà poi essere deciso entro il 29 marzo del 2019, quando sarà importante arrivare a un punto di convergenza onde evitare un'uscita "brusca". Ciò è ovviamente possibile, ma tutto dipenderà dalla bontà dei negoziati. Infine, ipotesi questa da tenere in considerazione, bisogna tenere conto anche della Corte di Giustizia. La richiesta di annullamento da parte di uno degli Stati membri potrebbe creare qualche problema nei tempi. 

#brexit #29marzo #may 


caricamento in corso...
caricamento in corso...