Corea del Nord, giallo missile intercontinentale: per l’esperto Wright arriva in Alaska

04 luglio 2017 ore 17:25, intelligo
La Corea del Nord ha lanciato un nuovo missile balistico: questa volta potrebbe trattarsi di un missile intercontinentale. Stando ai dati forniti, il missile ha raggiunto un'altezza di 2.802 chilometri, volando per 933 chilometri con un tempo di 39 minuti prima di colpire un obiettivo nel mar Orientale. Il successo del test è stato reso noto attraverso il programma ufficiale della televisione di stato Kctv.

IL LANCIO - Il 3 luglio alle ore 14:40 delle Hawaii (02:40 ora italiana) dalle coste occidentali della Corea del Nord è partito il razzo, il quale dopo un volo di circa quaranta minuti è finito nel mare del Giappone, nell’area riconosciuta come zona economica esclusiva.
L'ordine di avviare il test del missile Huwasong-14 è stato firmato ieri dal leader nordcoreano Kim Jong Un, il quale ha giudicato l’impresa come una vera e propria pietra miliare all’interno del programma di sviluppo missilistico.
Questa volta il pericolo sembrerebbe crescere esponenzialmente, già il mese scorso era stati lanciati missili terra-aria dalla base di Wonsan ma la distanza coperta era stata solo di 200 Km; aver testato con successo un missile balistico intercontinentale vorrebbe dire per la Corea del Nord avere un missile a lungo raggio che è in grado di colpire il territorio americano. 
 
I DUBBI - Il regime di Pyongyang annuncia che si tratta di un missile balistico intercontinentale, il problema rimane capire se la Corea del nord abbia veramente lanciato un missile in grado di trasportare ordigni nucleari a lungo raggio. 
Come riportato dalla BBC, il fisico David Wright dell'associazione di scienziati americani Union of Concerned Scientist ha affermato che il missile potrebbe raggiungere una portata massima di circa 6.700 Km lungo una traiettoria standard, arrivando a raggiungere l’Alaska, senza però colpire gli Stati Uniti.
Anche alcuni analisti della Corea del Sud, valutando l’altezza raggiunta e i chilometri percorsi, ritengono che il test abbia riguardato un missile a media gittata, come quello che era stato già lanciato a inizio anno.
 
LE REAZIONI - Trump ha subito commentato la vicenda pubblicando questo tweet dal suo profilo:  “La Corea del Nord ha appena lanciato un altro missile. Possibile che questo tizio non ha qualcosa di meglio a che fare nella sua vita? Difficile credere che la Corea del Sud e il Giappone tollereranno tutto questo a lungo. Forse la Cina metterà in atto un’azione di forza sulla Corea del Nord e finirà questa sciocchezza una volta per tutte!".
Il Giappone fa sapere tramite il suo premier Shinzo Abe che le azioni della Corea del Nord sono divenute intollerabili, Pyongyang ha eseguito un lancio missilistico dimostrando di voler totalmente ignorare i ripetuti avvertimenti della comunità internazionale, è per questo che al prossimo summit del G20, previsto per venerdì ad Amburgo, verrà chiesto a Cina e Russia di avere un ruolo più costruttivo nel voler risolvere la questione coreana.
Anche la posizione del governo di Seul si inasprisce, il leader Moon Jae-in ha dichiarato di non poter più tollerare le provocazioni da parte della Corea del Nord, l’esercito rimane in pieno stato di allerta.

LA SOLUZIONE - Il 29 maggio scorso era stato lanciato un missile a seguito delle provocazioni ricevute in occasione del G7 di Taormina: i partecipanti avevano chiesto alla Corea del Nord di attenersi immediatamente e pienamente alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e di abbandonare tutti i programmi missilistici e nucleari in modo irreversibile. A quanto pare nulla è servito a contenere la forte ambizione nucleare della Corea del nord.
Da quanto afferma il New York Times Trump ha detto al presidente cinese Xi Jinping che sarebbe pronto ad un’azione unilaterale. 


di Giulia Rossi
autore / intelligo
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