San Pietroburgo, Jalilov "kamikaze a sua insaputa": le chiamano colombe

06 aprile 2017 ore 16:42, Americo Mascarucci
Le chiamerebbero colombe e il loro compito sarebbe quello di trasportare gli ordigni bellici e piazzarli nei posti convenuti per gli attentati. Il loro ruolo non sarebbe dunque quello di farsi esplodere come i kamikaze ma di piazzare le bombe e poi allontanarsi dal luogo dell'attentato. Spesso sono persone scelte proprio con l'obiettivo di passare inosservate e di sfuggire meglio ai controlli. I terroristi li userebbero proprio per questo scopo nascondendo spesso le bombe nei posti più impensabili, uno zainetto scolastico, o magari anche dentro una bambola, usando per trasportarle dei bambini. 
San Pietroburgo, Jalilov 'kamikaze a sua insaputa': le chiamano colombe
Il presunto attentatore di San Pietroburgo sarebbe stato proprio una di queste colombe.
Avrebbe dovuto soltanto piazzare l'ordigno senza farsi esplodere, almeno così probabilmente credeva. Tradito da quegli stessi che lo avevano arruolato e che forse neanche lo avevano avvertito del pericolo che poteva correre.
Gli investigatori ritengono che Akbarzhon Jalilov avrebbe dovuto solo piazzare gli ordigni che però i complici avrebbero azionato a distanza con un telefonino senza dargli il tempo di allontanarsi. 

Stando alle indagini infatti Jalilov non sarebbe stato addestrato a diventare kamikaze ma il suo ruolo sarebbe stato appunto quello della colomba. Almeno così credeva lui, che si è fidato dei suoi complici che lo hanno fatto saltare in aria forse proprio con lo scopo di far credere si trattasse di un vero kamikaze.
Secondo le forze dell’ordine, "il suo comportamento, così come il fatto che si è avvicinato all’Islam radicale solo poco tempo fa, non rientra nello scenario di un kamikaze". 
Qualunque siano state le modalità dell'attentato alla fine qualcosa non ha funzionato con la prima bomba inesplosa a Ploshad Vostannaya, che poteva fare una strage.  L'idea era che dopo l'esplosione nel treno i passeggeri sarebbero sprofondati nel panico e questo avrebbe aumentato il numero delle vittime. Ma il meccanismo a quanto pare si è inceppato. 
La Polizia russa riferisce inoltre che "nel quadro dell'attività degli investigatori russi sono stati identificati alcuni cittadini delle repubbliche dell'Asia centrale che avevano avuto contatti con il presunto autore dell'attentato di tre giorni fa a San Pietroburgo. Nel corso delle perquisizioni nell'appartamento dove vivevano queste persone sono stati trovati oggetti che hanno importanza per le indagini che sono stati sequestrati e mandati a un esame".
Jalilov quindi da colomba sarebbe diventato "kamikaze a sua insaputa".

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