Seno nudo contro censura: "Tetazo gramsciano" in Argentina per più topless - VIDEO

08 febbraio 2017 ore 17:13, Americo Mascarucci
Alcuni giorni fa un gruppo di ragazze argentine che prendevano il sole in spiaggia in topless sono state obbligate dalla polizia argentina a coprirsi indossando il bikini. Migliaia di donne a Buenos Aires e in altre città argentine sono scese in piazza a seno nudo per rivendicare il diritto di mostrare il proprio corpo senza essere accusate di esibizionismo. Sembra di rivivere le manifestazione degli anni 70 in Italia sulla libertà sessuale, quando le donne scendevano nelle piazze gridando "l’utero è mio e lo gestisco io".
La protesta battezzata 'tetazo' è stata organizzata dalle associazioni per i diritti delle donne. 
La manifestazione è stata pensata per combattere la concezione del corpo come bene di consumo.
Seno nudo contro censura: 'Tetazo gramsciano' in Argentina per più topless - VIDEO

"C'è questa visione machista che deve finire - ha dichiarato una delle manifestanti - Il corpo è nostro e possiamo mostrarlo come vogliamo. Non siamo beni di consumo". 
Le donne di sinistra ci hanno voluto aggiungere anche un pizzico  di ideologia definendo la manifestazione "tetazo gramsciano". 
"Non è solo protesta per il topless, ma per la massiccia disuguaglianza tra uomini e donne". 
A detta delle manifestanti il seno non può essere paragonato ai genitali maschili. Infatti se mostrare gli attributi maschili è simbolo di esibizionismo per le donne mostrare il seno non può essere considerato alla stessa stregua dal momento che il seno allatta i figli.
Obbligare le donne ad indossare il bikini insomma, secondo le partecipanti alla manifestazione, equivarrebbe a considerare il corpo della donna un bene di consumo da tenere nascosto per non stuzzicare gli istinti maschili. Una concezione della sessualità femminile che le manifestanti a seno nudo e in alcuni casi coperto di simboli e slogan, bollano come primitiva. 



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