Niki Lauda a 40 anni dall’incidente: VIDEO-storia dello schianto

01 agosto 2016 ore 14:04, Lorenzo Ursica
Ci troviamo a Nürburgring nel 1976 ed va in onda di fronte a milioni di telespettatori il Gran premio di Formula Uno in Germania. 
Sulla pista  c'è anche il pilota Niki Lauda, l'auto sbanda urtando un dosso all’uscita della Bergwerk, si schianta centrata dalla Surtees di Brett Lunger. Lui, di origini austriache, viene estratto vivo dalla Ferrari ma le fiamme ormai avevano già investito anche lui. 
Il volto di Niki rimarrà per sempre sfregiato. Da allora le maschere protettive vengono usate con grande attenzione e sono ultra tecnologiche, ma la colpa fu del casco spaccato per l'urto. I danni permanenti al suo corpo lo cambiano solo esteticamente., infatti ben presto ottenne il permesso di tornare in pista a soli 42 giorni dall'incidente. 
Al Gran Premio d'Italia conquistò il quarto posto e contro la McLaren di James Hunt si giocò il campionato quello stesso anno. Coraggio da vendere nonostante lui quella corsa sul terreno scivoloso per la pioggia non l'avrebbe mai voluta fare. Durante il consueto pre-gara, aveva proposto di non correre per via delle condizioni al limite del tracciato, ma fu inascoltato. Ma da quel giorno per sua stessa amissione, "non ho mai più avuto paura, neanche all’ultima gara del Fuji. In quell’occasione mi ritirai perché non c’erano le condizioni per correre. Se ne sono pentito? No, la mia vita era più importante".




caricamento in corso...
caricamento in corso...