In video Boldrini ci va di ruspe: ancora contro i monumenti fascisti

11 luglio 2017 ore 15:16, intelligo
Buttiamo giù tutto. Il colosseo quadrato? Non s'ha da erigere. C'è chi la chiama l'arma di distrazione di massa, di fatto Laura Boldrini non vuole più camminare per Roma davanti ai monumenti costruiti dal fascismo. Il suo disagio lo ha espresso, ancora una volta, con tanto di video che lo documenta. Non si possono offendere gli italiani e la memoria dei partigiani così, il presidente della Camera, che in molti si rifiutano di chiamare la presidenta, è una furia a favore non solo del ddl antifascismo presentato dal dem Fiano: coglie la palla al balzo per rivedere tutta l'intera “etica urbanistica” della Capitale e non solo. Addio agli obelischi e ai ponti, a Piazza Venezia e a quartieri come la Garbatella. La Presidenta Boldrini già nel 2015, ricevendo un anziano partigiano durante la cerimonia in aula a Montecitorio per ricordare il 70esimo anniversario della resistenza rispondeva: "È ormai il momento di togliere almeno la scritta Dux dall’obelisco del Foro Italico". 
In video Boldrini ci va di ruspe: ancora contro i monumenti fascisti
Ecco le parole di Laura Boldrini: “Ci sono persone che si sentono colpite da questo, a volte anche offese. Quando ho accolto i partigiani alla Camera, in occasione del Settantesimo anniversario dalla Liberazione- spiega- alcuni di loro hanno evidenziato questo stato di cose dicendo che non accade altrettanto in Germania dove i simboli del nazismo non ci sono più. Questi vecchi partigiani si sentono ancora offesi da questo. Io rispetto la loro sensibilità. È evidente che in Italia questo passaggio non c’è stato, in Germania sì. Però non possiamo sottovalutare nemmeno il fatto che ci sono alcune persone che hanno dedicato la loro giovinezza a liberare il loro Paese che si sentano poco a loro agio quando passano sotto certi monumenti. Lo abbiamo visto nel corso degli ultimi tempi, dal cimitero a Milano alla spiaggia di Chioggia, lo abbiamo visto con le liste elettorali che si sono presentate con il fascio littorio. Vediamo movimenti di ispirazione fascista che fanno irruzione nei Consigli comunali. Penso che questo stia diventando un tema da non sottovalutare più. A prescindere dal provvedimento, e non entro nel merito, ritengo che lo Stato non possa ignorare queste provocazioni e quindi mi sembra giusto seguire con attenzione quello che sta accadendo. Noi abbiamo ad oggi il reato di apologia e quindi quello va fatto rispettare. Dopodiché vedremo le sorti del provvedimento di Fiano”.

autore / intelligo
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