Strage sfiorata in VIDEO, "go around" e l'aereo evita pista colma

12 luglio 2017 ore 11:40, Micaela Del Monte
Lo scorso venerdì 7 luglio all’aeroporto internazionale di San Francisco si è sfiorata la strage. Un velivolo della Air Canada ha infatti sbagliato pista e ha planato su quattro aerei in partenza, pieni di passeggeri e carburante. Solo il dubbio sollevato dal pilota ha impedito ad un velivolo di sbagliare pista di atterraggio e di schiantarsi su quattro aerei in partenza.  

L’Airbus 320 della compagnia canadese, decollato da Toronto, è stato autorizzato a sbarcare all’aeroporto internazionale californiano. Il pilota però ha inavvertitamente cominciato a scendere verso la pista dove quattro aerei erano in attesa di ricevere il permesso di decollare. L’audio delle conversazioni tra il controllo del traffico aereo e i piloti è stato anche pubblicato sul sito Live ATC. Alle 23:50 ora locale di venerdì 7 luglio, le 8.50 del mattino dell’8 luglio in Italia, il volo Air Canada 759, con 135 passeggeri a bordo ha chiesto di poter procedere con l’atterraggio sulla pista 28 Destra.


LA CONVERSAZIONE - “Air Canada 759 potete procedere con l’atterraggio sulla pista 28 Destra, vento 270 gradi a velocità di 8 nodi”, hanno risposto dalla torre di controllo. Dopo aver confermato l’autorizzazione, il comandante ha richiamato i tecnici a terra.

“Torre, qui è Air Canada 759: vediamo alcune luci sulla pista, le luci stanno attraversando la pista, confermate che possiamo atterrare?”, aveva chiesto allarmato il comandante alla torre di controllo. “Non c’è nessuno sulla pista 28 Destra tranne voi, confermiamo l’atterraggio Air Canada 759”, era stata la risposta.

In pochi secondi, negli audio pubblicati, si sentono alcuni piloti commentare le prima manovre di atterraggio dell’aereo canadese. La torre di controllo, accortasi dell’errore, ha richiamato il volo Air Canada 759 e ha ordinato il go around, il segnale che identifica l’annullamento dell’operazione e ritorno in volo.

È successo tutto in quaranta secondi. “Air Canada vi stavate dirigendo verso Charlie”, aveva detto il tecnico a terra al comandante riferendosi alla pista da cui gli aerei decollano. Al momento le autorità federali stanno indagando sulla vicenda che poteva causare oltre un migliaio di morti. “Il velivolo è atterrato in aeroporto senza alcun problema dopo il go-around”, ha annunciato l’ufficio stampa di Air Canada, rifiutandosi di commentare i fatti oggetto di indagine. L’aeroporto di San Francisco possiede luci diverse per la pista di decollo e quella di atterraggio eppure entrambe parallele una di fianco all’altra e questo può confondere i piloti. 

TRAGEDIA SVENTATA - Il quotidiano californiano San Jose Mercury, che è stato tra i primi a dare la notizia del mancato disastro , ha riportato come la vicenda sia stata ampiamente discussa negli ambienti dell’aviazione.“Se è vero, ciò che è accaduto poteva essere il più grande disastro dell’aviazione nella storia degli Stati Uniti”, ha dichiarato al quotidiano Ross Aimer, capitano in pensione della United Airlines. “Immaginate un Airbus scontrarsi con quattro aerei pieni di passeggeri e carburante, quanto sarebbe stato orribile?”, ha aggiunto Aimer.

PRECEDENTI - Ma il quasi incidente nella città californiana – rivelato per prima dal quotidiano locale Mercury News – avrebbe potuto battere ogni record negativo visto che l’impatto avrebbe coinvolto cinque velivoli che trasportavano oltre mille persone. La memoria torna indietro al 27 marzo 1977, il giorno del peggior disastro dell’aviazione (583 morti, 61 sopravvissuti), con lo scontro all’aeroporto di Tenerife tra i due Boeing 747 dell’olandese Klm (tutti deceduti a bordo) e l’americana Pan Am (si sono salvati in 61). Ricorda anche il disastro di Milano Linate, l’8 ottobre 2001 con la collisione tra un Cessna Citation privato (entrato per errore nella pista di decollo) e un MD-87 della compagnia nordeuropea Scandinavian Airlines che stava decollando. I morti furono 118. Si salvò soltanto uno.
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