Rapina a Venezia con fumo: a San Marco un diversivo "storico" - VIDEO

17 marzo 2017 ore 16:07, Lorenzo Ursica
Quando un colpo vuole essere perfetto, occorre distrarre i possibili testimoni. E' successo oggi, in una rapina a una gioielleria e in piazza San Marco. Andiamo per ordine, quando un denso fumo nero si è sprigionato in piazza San Marco si pensava ad un incendio con relativo panico dei turisti. 
La storia veneziana è segnata dal pericolo del fuoco. 

A Venezia la paura delle fiamme che divampano è altissima, le palafitte sono di legno e i camini né altri elementi della case possono essere di legno. Storicamente Venezia venne investita da numerosi incendi, per questo le fornaci delle vetrerie sono a Murano e gli artigiani di Rialto non potevano accendere fuochi o lumi accesi dopo il tramonto (1300). 
L'abilità dei costruttori portò a quella caratteristica cuffia a campana dritta o rovesciata o a forchetta che conferiscono ancora oggi originalità ai camini veneziani: solo così le scintille non avrebbero un percorso diretto, ma ad ostacoli. Per questo nacquero tre Magistrature designate a regolare l'attività urbanistica. Questo per spiegare il terrore che hanno provocato i ladri in questa città tanto sensibile al fuoco.
In realtà si trattava di un fumogeno lanciato dai rapinatori tutti intenti a rubare al negozio Missiaglia, riusciti a fuggire dopo il tentativo di diversivo riuscito! 



caricamento in corso...
caricamento in corso...