Attentato di Londra: scaraventata nel Tamigi è morta oggi [VIDEO]

07 aprile 2017 ore 13:53, Luca Lippi
L’architetto Andreea Cristea è morta questa mattina in ospedale a Londra. L’attentato del 22 marzo di Westminster ha aggiunto un’altra vittima, il numero totale sale a cinque. Il destino della 31enne rumena l’aveva portata a Londra per festeggiare il compleanno del suo fidanzato, Andrei Burnaz. Pare che il corpo dell’architetto fosse stato scaraventato nel Tamigi dall’auto usata per l’attentato, oppure che la stessa Andreea si sia gettata nel fiume per sfuggire alla corsa del mezzo. Il corpo ancora in vita di Andreea era stato recuperato poco tempo dopo da un’imbarcazione in transito sul fiume. Le sue condizioni erano immediatamente risultate serissime.
Attentato di Londra: scaraventata nel Tamigi è morta oggi [VIDEO]
L’auto ha travolto la folla sul ponte di Westminster, per poi schiantarsi contro il cancello del Parlamento, a pochi passi dal Big Ben. Il bilancio iniziale era di tre vittime più l’attentatore e 40 feriti. Secondo la ricostruzione della polizia, l’uomo alla guida, identificato erroneamente in un primo momento da alcuni media come Abu Izzadeen, era vestito di nero, ed è sceso dal veicolo con un coltello. Ha ferito un agente nel cortile di Westminster, tentando di entrare nel Parlamento, ed è poi stato ucciso dalla polizia. Tra i feriti c’era anche Andreea Cristea, morta questa mattina dopo due settimane di agonia.  
Andreea era stata operata al cervello ma tutti gli sforzi sono risultati insufficienti. Dopo aver consultato la famiglia, i medici hanno spento la macchina che la teneva in vita. I familiari dell’architetto 31enne in un comunicato hanno fatto sapere: “Dopo aver lottato per la vita per due settimane la nostra adorata e insostituibile Adreea, figlia, sorella, compagna e amica meravigliosa, ci è stata brutalmente e crudelmente strappata via. La ricorderemo sempre come un raggio di luce che brillerà nei nostri cuori”.
La famiglia ha ringraziato la Metropolitan Police, il governo britannico e i medici che in queste settimane li hanno aiutati. Inoltre, dopo che una gara di solidarietà aveva avviato una raccolta di fondi per aiutare la famiglia di Andreea a fare fronte alle spese necessarie per la sua ripresa, la famiglia ha disposto che i fondi raccolti fino a questo momento siano donati in beneficienza. Conclude il comunicato dei familiari di Andreea: “Non ci sono parole per descrivere il devastante dolore e vuoto che ha lasciato nei nostri cuori”.


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autore / Luca Lippi
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