AirPods, perché lo smartphone non è più come prima [VIDEO]

08 settembre 2016 ore 10:59, Lorenzo Ursica
L'addio da parte di Apple al jack audio da 3,5 mm con i nuovi iPhone 7 non vuole solo imporre l'uso della porta Lightning o essere la soluzione ai problemi di spazio interno al dispositivo, ma è anche un modo per dare il via a quel "futuro senza fili" che la casa di Cupertino ha in mente.

Una rivoluzione senza precedenti, che secondo alcuni farà più presa dell'Apple Watch. Perché una cosa è controllare dal polso ciò che si può fare anche tenendo uno smartphone in mano, altra è poter ascoltare musica, parlare, insomma indossare cuffie senza fili. 
Il cuore di AirPods è rappresentato da un chip chiamato W1, che garantisce ottime prestazioni sonore (così dice Apple, ma il nostro orecchio sarà il giudice) e un'autonomia che arriva a circa 5 ore. "Il chip W1 consuma un terzo rispetto ai chip wireless tradizionali", dice Apple spiegando che "la custodia mantiene ulteriore ricarica, per una durata totale di ascolto pari a oltre 24 ore rispetto a cuffie stereo interamente wireless".

Il chip W1 si interfaccia con i doppi sensori ottici e con gli accelerometri integrati per rilevare la posizione degli AirPods e avviare la riproduzione solo nel momento in cui l'utente li indossa. Basta toglierli per mettere automaticamente in pausa la musica oppure togliere uno degli auricolari per parlare con un'altra persona e indossarlo di nuovo per riprendere l'ascolto. Insomma, non solo design, ma anche immediatezza. In perfetto stile Apple.

Il video:




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