Tutti con Charlie: appelli e preghiere. Oggi la sentenza della Corte Europea

19 giugno 2017 ore 11:46, intelligo
Una malattia genetica degenerativa quella del piccolo Charlie Gard, la sua storia è quella dei suoi genitori (Connie e Chris) che attendono in queste ore la sentenza della Corte di giustizia Europea da opporre a quella della Corte Suprema Britannica che ha comandato di staccare la spina al piccolo. 
Ma mamma e papà si sono detti contrari a questa opzione e cercano ogni possibilità per cercare una cura. Entro oggi si saprà quale possa essere il destino di Charlie. Intanto i cattolici si uniscono in mobilitazioni e preghiere. 
Tutti con Charlie: appelli e preghiere. Oggi la sentenza della Corte Europea
APPELLI: In questi giorni tanti gli appelli perché Charlie rimanga in vita. Commovente quello di Luca Russo, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, nonché padre di un’altra piccola vita che vive una situazione del genere. “Je Suis Charlie” recita il titolo, “Io sono Charlie”, esattamente come quel motto divenuto virale sui social dopo l’attacco terroristico al giornale satirico Charlie Hebdo. "Il dolore ci rende prossimi. Allora con l’ardire di un padre che come un leone lotta per la vita del figlio, così anch’io, un po’ padre di Charlie Gard, Le chiedo, Presidente Mattarella, di osare!", ossia di dare la cittadinanza italiana per Charlie Gard prima della sentenza. "Si le chiedo di esagerare - continua - andando oltre i protocolli istituzionali che spesso tengono ingabbiato l’uomo dentro le rigide formalità della politica. Le chiedo di esagerare con il gesto folle della Pietà, con la pazzia della Misericordia che sa prendersi a cuore le creature più fragili ed indifese perché Lei sa che un Paese si puo’ definire “Popolo” nel momento in cui non abbandona i suoi figli più deboli". 

APRE GLI OCCHI: La sentenza della Corte suprema parla di un bimbo privo di alcuno stato di coscienza che non riesce nemmeno ad aprire gli occhi, ma nella foto pubblicata da mamma e papà si vede benissimo che il bimbo c'è eccome e i suoi occhietti guardano dritto a noi. 


autore / intelligo
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