Morbillo spaventa gli Usa, viaggi in Italia a rischio. Vaccini sempre in calo

19 aprile 2017 ore 12:04, Americo Mascarucci
L'incremento dei casi di morbillo in Italia rischia non soltanto di produrre conseguenze negative sulla salute ma anche di causare seri danni economici. Infatti l'Italia è entrata nell'elenco delle mete sconsigliate ai turisti americani proprio per l'alto numero di casi di morbillo riscontrati negli ultimi tempi. Il tutto mentre in Italia divampa la polemica contro le fake news diffuse da più parti che avrebbero causato una diminuzione delle coperture vaccinali. Notizie che il Ministero della Salute bolla come "bufale" totalmente prive di riscontri scientifici ma che avrebbero gettato panico fra le mamme italiane, molte delle quali avrebbero rifiutato di vaccinare i propri figli perché intimorite dalle fake news che parlano di gravi effetti collaterali legati ai vaccini. 
Morbillo spaventa gli Usa, viaggi in Italia a rischio. Vaccini sempre in calo

L'ALLARME USA -  L'Italia è entrata nell'elenco dei Paesi "a rischio salute" che i turisti americani farebbero meglio a non visitare a causa dei focolai epidemici di morbillo che da gennaio ad aprile ha avuto un incremento del 230 per cento rispetto all'anno scorso, con 1473 casi complessivi.
I centri per il controllo e la prevenzione delle malattie del Dipartimento della Salute Usa (Cdc) hanno lanciato un allerta ai viaggiatori, raccomandando i cittadini in partenza per l'Italia di assicurarsi di essere vaccinati contro l'infezione e di prendere alcune semplici precauzioni, come lavarsi spesso le mani, evitare di toccarsi il volto prima di farlo e stare attenti a non avere contatti fisici con persone che potrebbero essere malate. Gli altri Paesi Ue inseriti nel nuovo elenco delle nazioni a rischio morbillo sono Germania e Belgio. 

GLI EFFETTI - Il morbillo è una malattia infettiva esentemica altamente contagiosa causata da un virus, il Paramyxovirus del genere Morbillivirus. I segni e sintomi iniziali di solito includono febbre, spesso superiore a 40 °C, tosse, naso che cola e occhi rossi. Due o tre giorni dopo l'inizio dei sintomi, piccole macchie bianche possono formarsi all'interno della bocca, note come macchie di Köplik. Un rash cutaneo rosso e che di solito inizia sul viso e poi si diffonde al resto del corpo, esordisce tipicamente da tre a cinque giorni dopo l'inizio dei sintomi. I sintomi si sviluppano solitamente in 10-12 giorni dopo l'esposizione ad una persona infetta e si protraggono per 7-10 giorni. Le complicazioni si verificano in circa il 30% dei casi, nei bambini inferiori a 5 anni di vita, e possono includere, tra le altre, diarrea (8%), otite (7%), polmonite (6%), infiammazione del cervello (0,1%). La malattia è responsabile di un numero di morti che va dalle 30 alle 100 ogni 100.000 persone infette e, solitamente, per superinfezioni batteriche. 

I DATI -  In tutto il 2016 i contagi erano stati 866. Il 92% dei contagi è concentrato in sette regioni: Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia. La maggior parte dei malati aveva più di 15 anni e l'88% non era vaccinato. In Europa dal 2016 un'epidemia analoga è in corso anche in Romania, insieme (anche se in maniera più lieve) a Belgio e Romania.
La copertura vaccinale in Italia nei bambini è dell'85% e in calo da una decina di anni a questa parte. Tra i più piccoli, secondo i dati della Società Italiana di Neonatologia, nel 33% dei casi registrati dall'inizio dell'anno si è avuta almeno una complicanza, nel 41% un ricovero e nel 14% un accesso al pronto soccorso. Il 90% di tutti i bambini colpiti non era vaccinato.

LORENZIN CONTRO LA RAI - Intanto non si ferma la polemica sull'obbligo vaccinale. Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere un servizio della trasmissione Report che avrebbe evidenziato i possibili effetti collaterali che, alcuni tipi di vaccinazione, potrebbero comportare. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che fino ad oggi ha sostenuto l'esigenza di vaccinare tutti i bambini si è scagliata contro il programma:  "Diffondere paura propugnando tesi prive di fondamento e antiscientifiche è un atto di grave disinformazione".
Morbillo spaventa gli Usa, viaggi in Italia a rischio. Vaccini sempre in calo
Non la pensano così quelli del Movimento 5Stelle che da tempo stanno conducendo una battaglia contro l'obbligo vaccinale imposto da alcune regioni per l'iscrizione dei bambini agli asili nido e alle scuole materne. La Rai da parte sua si è difesa sostenendo di essere dalla parte dei vaccini e di aver sempre informato in tal senso, mentre gli autori di Report nel respingere l'accusa di aver voluto scoraggiare i vaccini difendono il diritto dell'informazione di presentare tutti i punti di vista e le diverse posizioni, senza ovviamente dare nulla per certo. Ma la polemica c'è da stsr certi non si fermerà. 

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