Libia, Cardini: Isis cerca la reazione occidentale. Grave mossa israeliana. Italia non al riparo"

16 febbraio 2015 ore 15:42, intelligo
Libia, Cardini: Isis cerca la reazione occidentale. Grave mossa israeliana. Italia non al riparo'
di Marco Guerra “Lo Stato islamico alzerà il tiro per provocare l’intervento dell’Occidente”. È l’opinione espressa ad IntelligoNews dallo storico Franco Cardini, intervistato circa l’avanzata dei miliziani dell’Isis in Libia. E sull’Italia non ha dubbi: “Non siamo al riparo, nel mirino come tutti i paesi Nato”. Le minacce che arrivano dalla Libia meritano di riflette su un intervento militare dell’Italia e degli altri Paesi occidentali?   Io vedo che da un lato c’è una strategia portata vanti dai committenti e finanziatori dello Stato Islamico, che fanno una politica di intimidazione che serve a creare la strategia della tensione, volta a fare in modo che qualcuno reagisca, meglio ancora se preventivamente. Dall’altro lato, alla base dell’Is, ci sono dei guerriglieri, dei terroristi, dei partigiani, insomma ognuno li definisca come vuole, ad ogni modo si tratta di persone che hanno un credo a mio avviso politico, anche se loro credono che sia religioso. I vertici dell’Is hanno fini politici che mirano a creare confusione e rivoluzione all’interno del Vicino Oriente per ridefinirlo. Questi agiscono in maniera da provocare indignazione, vogliono essere attaccati perché nella loro ideologia c’è il martirio e, poi, più duramente si attacca più c’è la ridefinizione del Medio Oriente”. Insomma la strategia del tanto peggio tanto meglio?I committenti dell’Is vogliono che si crei una situazione che impegni ancora di più il blocco occidentale. Da parte nostra c’è una risposta confusa dettata dalla malafede, dall’ignoranza e anche dall’assoluta stupidità. L’opinione pubblica italiana è divisa tra quelli che dicono che tanto a noi non succede niente, quando invece noi siamo già in prima linea perché la Nato è in prima linea e noi siamo un partner della Nato come altri. Infatti  non possiamo mandare avanti gli Usa e dire “o guardate che noi non centriamo nulla”. Quindi, solo gli stupidi e gli incoscienti pensano che tutto si metterà per il meglio. Anzi spesso i terroristi colpiscono proprio gli anelli più deboli della catena. Quelli in malafede, invece, voglio la stessa cosa dell’Is: un intervento duro per ridefinire la situazione vicina orientale”.
Libia, Cardini: Isis cerca la reazione occidentale. Grave mossa israeliana. Italia non al riparo'
Libia, Cardini: Isis cerca la reazione occidentale. Grave mossa israeliana. Italia non al riparo'
Insomma siamo di fronte a manovre geopolitiche mascherate da conflitto di matrice religiosa portato davanti dall’Is…
Basta leggere tutto quello che accade. La cosa più grave di questi giorni è l’atteggiamento del governo israeliano che ha chiesto a tutti gli ebrei occidentali di confluire in Israele. Laddove la situazione si configurasse in modo tale, lo Stato ebraico si sentirebbe giustificato a dire che necessita di un nuovo spazio. Un’espansione verso oriente come vogliono alcuni gruppi dell’estrema destra israeliana a scapito dei palestinesi”. Allora anche la legge sul negazionismo è propedeutica a questo quadro?Ma è evidente, la legge sul negazionismo stoppa in partenza alcune voci anti-israeliane. Si mettono fuori dal contesto legale tutte le posizioni di dissonanza anche se bisogna distinguere l’antisemitismo e l’antisionismo”. Resta il fatto però che i combattenti dello Stato Islamico sono di una ferocia senza precedenti…L’efferatezza è dovuta al fatto che stanno alzando il prezzo in ogni modo. Ribadisco: vogliono obbligare l’Occidente ad attaccarli con durezza, sono convinti che una reazione inconsulta dell’Occidente attirerebbe loro molte simpatie e porterebbe ad una ridefinizione di tutto il Medio Oriente. Non ci scordiamo che uno degli obiettivi di questa destabilizzazione voluta dall’Islam sunnita è l’Iran. E dietro l’Iran c’è la Russia, che a sua volta è impegnata in una guerra a bassa intensità in Ucraina. Insomma, c’è poco da scherzare se vogliamo evitare che questi conflitti si trasformino in guerre in campo aperto”. Eppure contro Saddam, malgrado non ci fosse una sola prova che sostenesse il terrorismo, gli Usa e diversi alleati europei non ci hanno pensato molto ad intervenire…Di prove contro Saddam non ce n'erano, ma a quei tempi gli Usa erano guidati da un’amministrazione repubblicana molto decisa che ha scompigliato tutto il fronte occidentale. Ora Obama è molto reticente e noi a chi vogliamo affidarci? Ad Hollande? Se Hollande è interventista allora è buona norma essere pacifisti visto che razza di incompetente è il presidente francese. Io credo che ci voglia un’azione mirata, perché non si può sparare a zero sulle città occupate dallo stato islamico. Mosul ha milioni di cittadini che sono ostaggi di una banda di criminali. Bombardare tutto sarebbe un grande regalo al califfo. Come un grandissimo regalo agli integralisti è la decisione della regione Lombardia di proibire la costruzione di nuove moschee”.
autore / intelligo
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