Soros e il premio 'Tiziano Terzani': che c'entra?

18 marzo 2013 ore 11:20, intelligo
Soros e il premio 'Tiziano Terzani': che c'entra?
di Andrea Marcigliano Il premio letterario “Tiziano Terzani” 2013 – che si tiene annualmente ad Udine, con il patrocinio della famiglia Terzani stessa - è stato assegnato a George Soros per  il saggio  “ La crisi globale el’instabilità finanziaria europea” (Hoepli). Al di là del valore del saggio in questione, è impossibile non notare l’accostamento, in apparenza stridente, fra la figura di Terzani – giornalista e scrittore certo, ma ancor più considerato una sorta di guru da certa sinistra intellettuale pacifista, anticapitalista, terzomondista – e quella di Soros, uno dei più famosi, e famelici squali di Wall Street, considerato addirittura una sorta di modello del Gordon Gekko del, famoso, film di Oliver Stone. Il finanziere di origine ungherese naturalizzato statunitense è stato, infatti, in quanto fondatore e direttore di alcuni dei più importanti ed influenti Fondi d’Investimento internazionali, fra i protagonisti ed i promotori di alcune delle più spregiudicate operazioni speculative degli ultimi trent’anni. Speculazioni come quella del Mercoledì Nero, il 16 settembre 1992, che lo rese famoso, quando un’operazione guidata proprio da Soros – che vendette allo scoperto il valore di oltre 10 miliardi di Dollari in Sterline – costrinse la stessa Banca d’Inghilterra a svalutare la sua divisa monetaria e a farla uscire dallo SME. Soros guadagnò, nel giro di poche ore, qualcosa come 1,1 miliardi di dollari, e al contempo inferse un colpo esiziale alla nascita dell’Eurozona. Poi, nel 1997, sempre il Nostro guidò un’altra operazione che, nel giro di una notte, mise in ginocchio le, cosiddette, “Piccole Tigri” asiatiche, deprezzandone le valute e causando un tracollo delle loro economie sino a quel momento in apparentemente irrefrenabile ascesa... E ancora, andrebbe ricordato che, in Francia, Soros è stato, non più tardi del 2003, condannato a pagare una “multa” di 2,3 milioni di dollari – per lui spiccioli – a causa di un’operazione alquanto spregiudicata di insider training nel sistema bancario francese.... e potremmo continuare a lungo... Certo, se oggi si sente parlare di George Soros, questi viene, in genere, definito come “noto filantropo”, in forza, soprattutto, dell’Open Society Institute da lui finanziato e presieduto, ed al quale dopo il ritiro – più apparente che reale – dalla scena finanziaria, ha dedicato gran parte delle sue energie. Una vera Foundation filantropica, che, negli anni, ha però finanziato e favorito tutta una serie di rivoluzioni, rivolgimenti, Regime Change in molte parti del mondo:  dalla Rivoluzione delle Rose in Georgia, a quella Arancione in Ucraina, senza contare i molti, spesso riusciti, tentativi di destabilizzare paesi del Caucaso e dell’Asia Centrale. In nome della Libertà, della Democrazia, dei Diritti Umani.... ma guarda caso sempre in aree chiave per l’economia mondiale, in quanto produttrici di gas, petrolio ed altre materie prime fondamentali e/o percorso di pipeline, gasdotti ed oleodotti, strategici. Paesi dai cui rivolgimenti politici interni Soros ed i suoi sodali hanno sempre tratto enormi guadagni, mentre i popoli beneficiati dal Filantropo hanno vissuto e pagato spesso pesantemente lunghe stagioni di conflitto civile ed instabilità politica. Perché certa “filantropia” altro non  che una delle molte teste dell’Hydra della speculazione finanziaristica che sta mettendo in ginocchio gli stati e distruggendo l’economia reale delle Nazioni. Ma questo, evidentemente, alle anime belle di certa sinistra radical-chic e no-global non dà alcun fastidio. Anzi....  
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