Libia, Perucchietti: "Verso un nuovo Ordine, ma Putin con Tsipras ed Egitto fa scacco all'Occidente"

19 febbraio 2015 ore 17:47, Marta Moriconi
Libia, Perucchietti: 'Verso un nuovo Ordine, ma Putin con Tsipras ed Egitto fa scacco all'Occidente'
Per analizzare la crisi libica, ma anche quella ucraina, che "nel delicato gioco strategico" è collegabile, non trascurando affatto la Grecia e il ruolo di Putin, IntelligoNews ha parlato con Enrica Perucchietti, giornalista e scrittrice che ha scritto numerosi libri sul Nuovo Ordine Mondiale, come "DMT. Terzo occhio o inganno dello spirito", edito da "Terre Sommerse" per citarne uno. Isis, crisi libica e le "bombe umane" in arrivo per gettare nel caos l'Italia. Quanto c'è di vero? Quanto è allarmismo mediatico? "E' una boutade mediatica tipicamente in linea con quelle che ci sono state nell'ultimo decennio, anzi dall'11 settembre in poi. E' per scioccare l'opinione pubblica, rientra infatti all'interno della teoria dello shock, perché si possa canalizzare il consenso scatenando nell'opinione pubblica l'idea che sia giusto intervenire perché ci stanno attaccando. Qui è lo stesso discorso: l'Isis è a sud di Roma? Ci sono tante cose a sud di Roma. Non è così che si fa politica e si possono prendere scelte importantissime e drammatiche per l'equilibrio mondiale. Soprattutto in un momento come l'attuale, in cui dall'Ucraina alla Grecia tutto è in movimento". Ecco, ci dà l'assist per la prossima domanda. Quanto sono collegate crisi ucraina e libica, ma anche quella greca e... Putin? "C'è un delicato gioco strategico, geopolitico, sulla scacchiera internazionale. Ancora una volta, come già in passato, si sta giocando sulla zona mediterranea e del Medio Oriente. Questo lo ha spiegato bene - nella sua più grande opera “La grande scacchiera” - Zbigniew Brzezinski, già consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Carter, una delle teste pensanti della politica estera degli Stati Uniti. Si vuole costruire un Nuovo Ordine Mondiale, di stampo anglo-americano, e per fare questo l'impero americano deve isolare la Russia, e poi c'è quella che è stata denominata la strategia della Cintura Verde. Per questo, bisogna annientare tutti gli Stati cuscinetto e gli alleati russi. E cosa vediamo ora? La Russia che tenta di rientrare nel Mediterraneo approfittando del caos creato dalle primavere arabe, ma che abbiamo creato noi occidentali e non certo loro. E dall'altra parte c'è la crisi ucraina che spinge la Russia ad accelerare i giochi. Putin è accerchiato e deve tenere sotto controllo anche quello che può succedere in Libia e in Siria". Si potrebbe parlare di una nuova guerra, neanche troppo fredda, tra Usa e Russia? 
Libia, Perucchietti: 'Verso un nuovo Ordine, ma Putin con Tsipras ed Egitto fa scacco all'Occidente'
Libia, Perucchietti: 'Verso un nuovo Ordine, ma Putin con Tsipras ed Egitto fa scacco all'Occidente'
"Mmm... no. Tra l'Occidente e non solo la Russia ma anche la zona del Mediterraneo". In tutto questo scenario complottistico e geopolitico "da esperti", c'è però un fatto. Che ci costa anche tanto: il rientro in Italia del personale Eni dalla Libia.  "C'è costato tantissimo, come già quattro anni fa ci costò la liquidazione anglo-francese di Gheddafi e senza giustificazioni reali che tenessero. Oggi, a distanza di tempo, ci troviamo nella situazione in cui il Paese che abbiamo fatto precipitare noi nel caos, ha necessità che interveniamo per generare altro caos e automaticamente ci sono interessi economici e finanziari che ci penalizzano. Per questo l'Italia sta cercando di riprendere un ruolo. E poi c'è un altro discorso interessante". Quale altro discorso interessante andrebbe fatto? "Bisognerebbe parlare degli affari anche italiani sull'export delle armi. Perché poi anche lì c'è tutto un mercato sotterraneo e la realtà non è mai così semplice come appre e gli interessi sono molti. Tutti parlano del fatto che ci sia un'azione di peacekeeping, ma non c'è alcuna pace da preservare. E' c'è il caos totale che abbiamo voluto fare noi". Renzi ha la forza politica o altro per risolvere questa difficile situazione? "Ma no, non ha avuto la froza Berlusconi 4 anni fa di imporsi all'annientamento dell'amico-alleato Gheddafi, figurarsi Renzi che si è circondato solo di yes man mediamente mediocri. Non potrà fare nulla di determinante". Dall'Europa si aspetta qualche novità invece?  "Continuerà ancora per un po' il gioco attuale. Si sta giocando molto di strategia cercando di annusare l'altro e probabilmente non si aspettavano la reazione molto fredda di Putin di offrirsi all'Egitto per cooperare contro la minaccia del terrorismo. Occhi puntati poi sulla Grecia! E' la seconda area in cui la Russia può mettere in difficoltà gli europei estendendo il suo ruolo. E' come se l'Europa, sotto diktat americano, avesse agito fin qui in modo più compulsivo ed emotivo, quindi poi in realtà generando caos come l'Isis (mostro creato dalla Cia è per stessa ammissione della Clinton), mentre la Russia si stesse muovendo in modo più ponderato e razionale. Nel mondo in cui Obama e l'Europa mettono alle spalle Tsipras, Tsipras ha l'uscita d'emergenza che è Putin. E quindi è un grande gioco a scacchi, in cui noi siamo i pedoni se non semplicemente osservatori passivi".
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