Ius soli, De Petris (SI): "Colpa del Pd, per i sondaggi non ha messo la fiducia"

13 settembre 2017 ore 12:15, Americo Mascarucci
Si registra, nel dibattito sul cosiddetto 'ius soli', ovvero la possibilità di concedere la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia ha subìto una pesante battuta d'arresto. In Senato, come ha reso noto il capogruppo Pd Zanda, non ci sono i numeri per approvarlo. Ovviamente, su questo, si è scatenata la bagarre politica. Oggi, peraltro, un sondaggio Demos rivela che il 46% degli italiani ha paura degli immigrati. Dunque ha vinto la Lega? Oppure è il Pd che si è impantanato nella palude? Intelligonews lo ha chiesto alla senatrice di SI Loredana De Petris.

Ius soli, De Petris (SI): 'Colpa del Pd, per i sondaggi non ha messo la fiducia'
Loredana De Petris
Ius soli rinviato, non è più in calendario. La colpa è del Pd? 

"Certo, avrebbe dovuto portarlo comunque in discussione. Ha fatto passare tutto questo tempo. Il Pd dice che non ci sono i voti, ma Alfano ha ricontrattato tutto: evidentemente non si ha interesse a farlo per i sondaggi, questo è il punto. Prima delle elezioni siciliane non ne vogliono sentir parlare, il motivo vero è questo". 

Però c'è chi dice pure che se fosse andato in Senato e non fosse passato, poi sarebbe stato archiviato del tutto.

"E' evidente che doveva essere messa la fiducia, altrimenti con 500mila emendamenti come si sarebbe potuto fare? C'erano perfino i voti nostri che avevamo detto di essere disponibili a votare la fiducia. Il punto, ripeto, sono i sondaggi''. 

A proposito di sondaggi, oggi si parla del 46% degli italiani che ha paura degli immigrati. 

"Questo certamente questo ha influito. Fino al 5 novembre, giorno delle elezioni siciliane, non vogliono proprio provarci. Ed è evidente che dopo la legge non si fa più. La legislatura è finita. E' in corso ormai da mesi una campagna di odio razzista e la questione della cittadinanza non ha niente a che vedere con chi sbarca: parliamo di ragazzi che sono già integrati. La campagna social ha influenzato l'opinione pubblica e aver ritardato l'approvazione dello ius soli ha solo peggiorato la situazione. 

Il Papa che ora sembra aver appoggiato la linea del governo. 

"Non c'entra nulla con la linea del governo. Il Pontefice ha fatto solo dichiarazioni più prudenti del solito, ma quando tra un mese riscoppierà un casino nella Libia vedrete che la Chiesa cambierà di nuovo linea".

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