Presunto stupro Firenze, Meluzzi: "Nessuno parla dell’americanizzazione patologica"

13 settembre 2017 ore 15:04, Americo Mascarucci
La vicenda dei due carabinieri accusati di stupro da due studentesse americane continua a dividere il popolo dei social. L'accusa di stupro deve essere dimostrata, i due militari si sono difesi parlando di rapporto consenziente da parte delle presunte vittime. Ma come al solito ecco che gli italiani si dividono fra innocentisti e colpevolisti. Da una parte quelli che accusano le ragazze di aver provocato i due e quindi di aver mentito sulla violenza carnale, dall'altra chi invece non sembra fare sconti ai CC dando quasi per scontata, oltre ogni ragionevole dubbio, la loro colpevolezza. Possibile che in Italia non si riesca mai ad uscire dalla logica degli "opposti estremisti"? Intelligonews ne ha parlato con lo psicologo Alessandro Meluzzi.
Presunto stupro Firenze, Meluzzi: 'Nessuno parla dell’americanizzazione patologica'

Dal dibattito sul presunto stupro di Firenze emergono due tipi di italiani social, quelli che condannano a prescindere e quelli che invece buttano le colpe sulle ragazze ubriache. E' questo il panorama dell'Italia?

"Il tipo di italiano che mi piacerebbe veder rappresentato è l’italiano critico che quindi non sta nè dall'una, né dall'altra parte. Quello che senza cadere nella trappola di dietrologie sempre più paranoiche, si chiede a chi giovi ciò che sta accadendo. In questa contrapposizione, fra chi sostiene che gli stranieri nord africani compiano stupri dalle 4 alle 6 volte più degli italiani, e coloro che invece ripetono ogni volta che lo stupro è un problema a prescindere, dovrebbe emergere un principio sacrosanto: ossia che essendoci già stupratori nati e cresciuti in Italia, non si dovrebbe aggravare il problema accogliendo senza filtri e senza un’adeguata educazione, persone provenienti da culture in cui lo stupro e la sopraffazione sulle donne è prassi quotidiana, dall’infibulazione al burqa. Bisognerebbe interrogarsi sul perché, a pochi giorni dallo scandalo dello stupro di Rimini, quella dei carabinieri di Firenze è diventata la notizia più importante. C’è un fumus strategico? Questo non vuol dire che le ragazze sono state pagate per infangare l’Arma, ma le coincidenze sono strane. Ritengo che i carabinieri accusati possano aver commesso un reato di peculato, avuto un comportamento non etico, ma ho molti dubbi che abbiano compiuto uno stupro". 

Nella società italiana i valori sembrano scomparsi: da una parte c’è una liberazione della sfera sessuale e dall’altra giustamente una legge contro gli stupri. Quale figura può insegnare la civiltà?

"Porsi il problema della civiltà in questioni così delicate legate alla sessualità, è un po' come chiudere la stalla quando i buoi sono scappati. Il problema è difficilmente risolvibile con un programma. Di sicuro ci stiamo avviando verso gli aspetti più patologici dell’americanizzazione della società: proprio in assenza di chiarezza su cosa sia la sessualità e sul limite fra rapporto sessuale consenziente e stupro, si è arrivati al punto che in alcuni college viene fatta firmare alla ragazza una liberatoria dal ragazzo che inizia un rapporto: questo però non basta dal mettere al riparo dall’accusa di stupro, perché una sentenza ha stabilito che il consenso può comunque essere tolto ad un certo punto del rapporto. Quando si arriva a certi paradossi significa che è morta la civiltà della saggezza. Il paradosso sta nel fatto che di fronte al centesimo caso di stupro commesso da un extracomuniatio arriva un' ola dalla curva di destra, poi se scopriamo che due carabinieri sono finiti in questa tragica vicenda, si alza un'ola dalla curva di sinistra. Questo è ridicolo oltre che pericoloso".

Sul quotidiano Il Giorno  si sono lette le dichiarazioni del padre dei presunti stupratori marocchini di Rimini, il quale ha detto che i ragazzi usciranno presto, avranno capito l’errore e smetteranno di frequentare certe compagnie. Come commentare?

"Questo signore ha perso una straordinaria occasione per tacere. Dire apertamente che i suoi pupilli saranno presto liberi di circolare non può non indignare le vittime e quanti in questa vicenda hanno sofferto. Questo è anche segno del clima di impunità che abbiamo contribuito a creare, aggravando il reato se a commetterlo è un italiano e cercando mille pretesti o giustificazioni se a commetterlo è invece uno straniero". 

#stupro #meluzzi #firenze
caricamento in corso...
caricamento in corso...