Presunto stupro Firenze, Crepet: "Non più tollerabili città-sballo: basta libertà di droga e alcol"

13 settembre 2017 ore 15:35, Americo Mascarucci
Sui due carabinieri di Firenze accusati di stupro da due studentesse americane il web si divide. C'è chi punta il dito contro i due a prescindere, e chi invece accusa le americane di averli provocati sotto l'effetto di alcol e droga. Il tutto mentre l'inchiesta della magistratura sta cercando di chiarire i contorni di una vicenda che presenta diversi lati oscuri. E' così difficile uscire dalla logica della contrapposizione frontale, carabinieri colpevoli da una parte e studentesse facili e provocanti dall'altra? Intelligonews ne ha parlato con lo psichiatra Paolo Crepet.
Presunto stupro Firenze, Crepet: 'Non più tollerabili città-sballo: basta libertà di droga e alcol'

Tutti contro i carabinieri da una parte, tutti contro le accusatrici dall'altra? Che panorama degli italiani emerge da questa radicale contrapposizione social?

"E’ una vecchia storia, c’è chi pensa che le donne siano sempre colpevoli perché vanno vestite in una certa maniera piuttosto che in un’altra. Io non appartengo a questa visione medievale, ma non so cosa sia successo realmente in quel contesto, chiarirà tutto la magistratura. Da quel che ho letto sui giornali, ci troveremmo di fronte a due carabinieri che fanno quella roba lì in servizio, quindi stupro o non stupro, consenzienti o meno, la vicenda è grave e purtroppo screditante per l’Arma. Qui c’è poco da difendere. La figura che noi facciamo è terrificante, perché se non ci si può più fidare dell’Arma dei carabinieri di chi ci possiamo fidare?"

Abbiamo voluto una società senza valori, ma poi soprattutto in campo sessuale pretendiamo regole severe per chi trasgredisce. Giusto che sia così, ma non ci sarebbe da riscoprire anche una società dei costumi?

"Che nelle nostre città, peggio ancora nei centri storici, ci siano luoghi in cui si beva e si consumi qualsiasi tipo di droga senza che si faccia nulla, mi pare una cosa riprovevole. Il sindaco di Firenze giustamente cerca di difendere la sua città da questo scandalo, ma come lui ben sa se si va in certe piazze del Capoluogo fiorentino a mezzanotte o l’una di notte, si vede il mercato aperto, e non proibito, di qualsiasi cosa provochi sballo. Che le nostre città siano diventate centri di sballo, mi spiace dirlo, ma è un dato di fatto. E’ così nel Veneto, a Roma, a Milano, lo dico da anni. Ci sono meravigliosi centri storici che sono diventati off limits dove non si dorme più e dove non si possono più vendere le case". 

A quali città-sballo pensa? 

"Chi ha comprato una casa vent’anni fa a Roma, zona Campo dei Fiori, oggi non è più in grado di venderla perché tutta la notte c’è confusione e alle cinque di mattina, quando lo sballo è finito, arrivano quelli che montano il mercato. Lei la comprerebbe una casa lì? Io certamente no. Chi paga per questo problema? Le amministrazioni devono rimettere ordine nelle città. A Bologna ci sono zone in cui ad una certa ora sarebbe bene che una signorina non si faccia nemmeno vedere, visto che c’è di tutto. E noi stiamo zitti e buoni. Basta raccontare la balla che da noi non succede nulla. Se poi i sindaci si occupano di tutto tranne che di questi problemi, nel momento in cui inevitabilmente succedono certe cose, non bisogna meravigliarsi o cadere dal pero. Non è tollerabile che ragazzi di 14 e 15 anni siano lasciati liberi di ubriacarsi e drogarsi. E parlo solo di questi, per non parlare anche di quelli di 18 e 20 anni". 

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