G7, vietati gli sbarchi. Per Tonelli (Sap): "La prova che sono "politici" e convenienti"

15 maggio 2017 ore 13:12, Americo Mascarucci
I porti siciliani saranno chiusi per una settimana per ragioni di sicurezza considerando che a Taormina si svolgerà il G7. Niente sbarchi di migranti quindi, e la cosa ovviamente ha indignato il web. Di fronte alle proteste dei "comuni mortali", la risposta è stata sempre la stessa: "Gli sbarchi non si possono fermare". Peccato che oggi con l'arrivo dei potenti del mondo, improvvisamente sia diventato tutto possibile. Delle due l'una: o gli sbarchi si possono fermare sempre, oppure non si possono fermare in nessun caso, nemmeno per il G7. Intelligonews ha chiesto un commento in merito a Gianni Tonelli, segretario del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP). 

C'è il G7 a Taormina e per ragioni di sicurezza in Sicilia sarà vietato sbarcare. Niente profughi per una settimana. Ma non si è sempre detto che è impossibile impedire gli sbarchi?

"Se la notizia è vera, e non ho motivo per dubitare lo sia, questa mette a nudo, semmai ce ne fosse ancora bisogno, come il problema degli sbarchi ha soltanto un carattere politico. E' chiaramente una scelta ideologica e di convenienza utile a certi gruppi di pressione che hanno interesse a mantenere il fenomeno".
G7, vietati gli sbarchi. Per Tonelli (Sap): 'La prova che sono 'politici' e convenienti'

Interesse? 

"Certo, basterebbe vedere i flussi elettorali in determinate zone come quella di Mineo per averne conferma. E' chiaro che nella zona della Sicilia le strutture saranno ora tutte messe a disposizione per il G7 e quindi non potendo badare agli sbarchi li hanno provvisoriamente fermati. Questa è la vergogna del nostro Paese".

Il popolo e naturalmente anche le forze di polizia, sono costrette a convivere tutti i giorni con gli sbarchi e a subirne tutte le conseguenze. I potenti riuniti a Taormina invece hanno il diritto di non essere disturbati dall'arrivo dei migranti? E' questa la realtà?

"E' una realtà molto pesante e scandalosa. Spero che i cittadini non si limitino soltanto ad esternare la propria rabbia via social, ma se ne ricordino quando eserciteranno il proprio diritto primario che è quello della sovranità dentro l'urna".

Per quanto riguarda il G7, come siete organizzati? Temete disordini e scontri con gli antagonisti?

"Il sistema di sicurezza è stato fortemente potenziato, ma questo è avvenuto a discapito di altre zone. In Friuli per esempio abbiamo i valichi sguarniti. Abbiamo chiuso Schengen, però alla fine non abbiamo gli uomini da mettere ai confini. Per quanto riguarda invece il pericolo degli antagonisti, su Taormina lo riteniamo improbabile perché la zona non si presta a questo tipo di manifestazioni. Il rischio può verificarsi in altre città vicine o interessate da eventi collaterali al G7, vedi Bari o Lucca. Da questo punto di vista si sta lavorando per prevenire disordini. Il problema però è sempre lo stesso. L'emergenza riusciremo a fronteggiarla, ma a scapito dell'ordinario. Hanno tagliato 45mila uomini nelle forze di sicurezza, 18mila dei quali alla Polizia di Stato. In Sicilia dove si svolge il G7 ci sono 4000 uomini in meno nell'essercito antimafia. Però stia certo che il 23 maggio gli stessi che hanno tagliato gli organici saranno in prima fila a commemorare Giovanni Falcone e a rilanciare la lotta alla mafia. Questa purtroppo è l'Italia". 



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