Allarme terrorismo in Italia, Margelletti: "Isis ha come obiettivo le persone più dei simboli"

20 marzo 2017 ore 13:28, Americo Mascarucci
E' allarme terrorismo in Italia per il 25 marzo, giorno del sessantesimo anniversario del Trattato di Roma quando arriveranno nella Capitale i più importanti leader europei. Tante le manifestazioni di protesta annunciate, ma ciò che desta maggiore preoccupazione è il rischio che nei cortei possano infiltrarsi anche i terroristi islamici. L'allerta è altissima, così come il pericolo.
Intelligonews ha sentito in merito il professor Andrea Margelletti Presidente del Ce.S.I. - Centro Studi Internazionali.

Quanto è alto il rischio di un attentato terroristico a Roma il prossimo 25 marzo?

"Più i luoghi saranno protetti in maniera elevata, minore sarà il rischio, ma non dobbiamo dimenticare che i terroristi dell’Isis hanno dimostrato come il loro obiettivo non siano tanto i simboli, quanto le persone".
Allarme terrorismo in Italia, Margelletti: 'Isis ha come obiettivo le persone più dei simboli'

Appunto per questo, il rischio concreto è rivolto ai luoghi in cui si svolgeranno le celebrazioni oppure qualsiasi altro luogo affollato potrebbe essere a rischio?  

"L'evento di Roma è carico di significati importanti. Ci saranno attori internazionali e per i terroristi potrebbe essere l'occasione per dimostrare di essere anche loro degli attori da tenere in conto. Tuttavia ripeto, la strategia dell'Isis più che ai simboli è rivolta contro le persone come dimostra quanto avvenuto in passato, o a Parigi negli ultimi giorni".

Le misure di sicurezza messe in campo sono imponenti per il giorno del sessantesimo anniversario del Trattato di Roma. Ma Basteranno?

"Non dimentichiamo che, oltre alle misure di prevenzione di cui siamo portati a conoscenza, ce ne sono tante altre che vengono attivate in segreto e di cui non siamo informati. I nostri servizi di intelligence fino ad oggi hanno dimostrato di essere previdenti, di saper leggere gli eventi e di saper prevenire ogni possibile rischio".

Quindi si può stare tranquilli?

"Stare tranquilli è forse una parola grossa, perché il rischio zero purtroppo non esiste per nessuno. Per quanto i margini di rischio possano essere stretti, questi purtroppo ci sono sempre. I servizi di sicurezza hanno dimostrato efficienza e professionalità, ma dobbiamo parlarci francamente, conta molto anche il fattore fortuna". 

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