Donne dell'est, Meluzzi: "Lista buffa e realistica. Bestemmia al politicamente corretto"

20 marzo 2017 ore 13:58, Micaela Del Monte
La lista mandata in onda dal programma di RaiUno "Parliamone sabato", che indicava sei motivi che portano gli uomini a preferire le donne dell'est, ha fatto scoppiare la polemica. IntelligoNews ha contattato lo psichiatra e criminologo Alessandro Meluzzi per commentare l'accaduto.

Donne dell'est, Meluzzi: 'Lista buffa e realistica. Bestemmia al politicamente corretto'
Cosa pensa della lista sulle donne dell'est e della reazione che ha suscitato?

"La lista l'ho trovata  divertente e per certi versi anche buffa e realistica. La reazione è stata prevedibile perché è stata fatta una bestemmia feroce del politicamente corretto e quindi la reazione automatica del pubblico e della dirigenza Rai non poteva che essere l'anatema. La violazione del politicamente corretto, la reazione basata sull'anatema inevitabile e l'aver mandato in onda una roba come quella, è sicuramente più grave che avere bestemmiato la Madonna al santuario di Loreto ed è quindi scontato che la nostra cultura risponda con questi automatismi nevrili. Quanto al contenuto di quella specie di decalogo non mi sembra né particolarmente intelligente né particolarmente stupido: che le donne dell'est siano come descritte in quella lista è parzialmente vero. Volendo se ne poteva aggiungere anche qualcuna, come il cinismo nel rapporto con il denaro, ma questo avrebbe reso la lista ancora più politicamente scorretta".

Come detto qualcosa di vero in quell'elenco c'è ma è giusto generalizzare in quel modo?

"Ma che le donne dell'est abbiano un fisico marmoreo francamente non saprei perché ho conosciuto donne russe che con l'avanzare degli anni diventano più larghe che lunghe quindi da questo punto di vista non è corretto. Più che altro trovo scorretto mettere nello stesso calderone tutte le donne dell'est. Io che da ortodosso sono un discreto frequentatore dell'oriente europeo le dico che sono sideralmente diverse tra di loro. Una moldava è completamente diversa da una rumena, le polacche sono cosmicamente diverse dalle russe o dalle ucraine, come lo sono le bulgare. Quindi usare una categoria "donne dell'est" è come mettere insieme le donne dell'ovest, è una stupidaggine, perché le francesi sono diverse dalle inglesi o le italiane sono diverse dalle spagnole. Dà fastidio però parlarne, se la stessa cosa fosse stata detta parlando degli stereotipi sulle francesi, le inglesi, le portoghesi la reazione sarebbe stata identica. Il problema è che di certe cose non si può parlare. Le ripeto, dire qualche cosa che riguarda le categorie del femminile che suoni anche appena irriverente è peggio che pronunciare una bestemmia di fronte al tribunale dell'inquisizione. E l'inquisizione del politicamente corretto infatti è scattata immediatamente". 

Un uomo non può essere libero di dire cosa vuole dalle donne?
"Un uomo può essere libero di dire cosa vuole dalle donne, dagli uomini e le donne dagli uomini o dalle donne. Però se quella cosa fosse stata riferita ai bisogni o ai desideri pulsionali degli omosessuali stiamo sicuri che nessuno avrebbe parlato perché sarebbe stato accusato di omofobia. In questo caso che un uomo eterosessuale dica cosa che cosa desidera dalle donne suscita la reazione violenta del politicamente corretto senza protezione perché la eterofobia non c'è". 

E cosa vogliono oggi le donne dagli uomini?
"Le donne in questo momento dagli uomini vogliono tante cose anche molto contraddittorie. Li vogliono maschili ma anche femminili, teneri e forti, presenti e assenti, passionali ma non troppo invadenti. Quindi direi che le donne hanno come nemesi per la loro vittoria su tutta la linea perché la femmina del sapiens sapiens è la creatura più evoluta che abita il nostro pianeta in questo momento. Peccato che come nemesi si ritrovi un maschile giocattolo rotto e speriamo che questo finisca e che insieme alla fine di questa guerra dei sessi si ritrovi anche una fonte di dialogo comune".
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