Europa a due velocità, il monarchico Sacchi a Tremonti: "La piemontesizzazione fu positiva"

07 febbraio 2017 ore 13:07, Andrea De Angelis
Un'Europa a due velocità. Ammesso che ne sia mai esistita una versione ad una velocità sola. La proposta di Angela Merkel fa discutere, anche perché si moltiplicano le voci secondo le quali la stessa potrebbe essere presentata proprio in Italia il prossimo 25 marzo, in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma. Una strategia criticata duramente da Giulio Tremonti: "Se questa è l'Europa, dove si affidano poteri assoluti a entità sovranazionali opache non trasparenti è il tradimento dello spirito di Roma fatto dai cosiddetti europeisti. Ci vogliono far fare la fine che i piemontesi hanno fatto fare al Regno delle Due Sicilie". Di parere totalmente opposto Romano Prodi: "L'idea di Merkel è benvenuta". IntelligoNews ha sentito a proposito l'avvocato Alessandro Sacchi, Presidente Nazionale dell'Unione Monarchica Italiana...

Tremonti contro Merkel e nel farlo ipotizza una nuova piemontesizzazione. Ha ragione?
"Tremonti per me ha detto una stupidaggine grande quanto una casa parlando, come ormai è consuetudine di quasi tutti gli uomini politici, alla pancia degli italiani e non alla testa. La piemontesizzazione, come la definisce lui, significò l'allargamento a tutte le province della nuova Italia di un sistema legislativo e di uno Statuto di cui non si aveva proprio idea. Se Tremonti avesse letto i testimoni oculari del tempo, ed io spero lo abbia fatto, ovvero Settembrini ed Imbriani, avrebbe chiara l'idea di che cosa era il Regno delle Due Sicilie. Tremonti sarà anche uno stimato economista, ma stavolta ha fatto uno scivolone. La grandezza della nazione italiana fu l'estensione dello Statuto. Oggi è facile fare delle dichiarazioni, incontrarsi, riunirsi, sostenere un'idea. Per molto poco prima si veniva sbattuti nel carcere o si saliva sul patibolo". 

Dire Europa a due velocità cosa significa? Lasciare qualcuno dietro, o che l'Europa ad una velocità non è mai esistita?
"L'Europa ad una velocità non è mai esistita perché non è un'Europa degli uguali. Se Tremonti si facesse una passeggiata al Parlamento europeo, noterebbe come, pur essendo l'Italia uno dei tre soci fondatori, non c'è una sola scritta in italiano. Tedesco, francese, qualcosa in inglese. Qualunque tipo di associazione che nasce tra diseguali non può funzionare, tant'è vero che l'Europa non funziona".

Europa a due velocità, il monarchico Sacchi a Tremonti: 'La piemontesizzazione fu positiva'
Per frenare i populismi la soluzione è la doppia velocità?

"Bisogna ridisegnare l'Europa. Si tratta di un concetto astratto, inventato a tavolino. Immagino spesso un soldato che esce da una trincea e va contro una mitragliatrice gridando "Viva l'Italia!". La storia ci ha consegnato molte di queste storie. Lei riesce ad immaginare qualcuno che sale su un patibolo e grida "Viva l'Europa"? Perché è un concetto astratto. Allora se si vuole costruire l'Europa come un'unica patria, si sappia che è difficile. Ci vorranno centinaia di anni. In Italia ci fu un popolo che diventò una nazione, qui esiste un'Europa dei popoli, ma non un popolo europeo. Va ridisegnato l'ambito dell'Europa per quello che è". 

Ovvero?
"Un trattato commerciale molto stretto nell'ambito del quale ciascuno degli aderenti deve trovare la sua convenienza. Allora questo vale e per gli scambi commerciali, ma anche nelle emergenze. Perché è lì che si vede quando il meccanismo non funziona. Quando c'è un afflusso migratorio spaventoso, tutti alzano i muri e noi no! O tutti, o nessuno. Se c'è un'Europa degli uguali, non è che il problema degli immigrati è solo mio". 

L'uguaglianza deve superare i confini geografici. 
"Esatto. Se fosse così potrebbe anche funzionare, ma sono i presupposti sbagliati. Esiste un'asse Parigi-Berlino, tutto il resto è contorno. Questo gli inglesi lo hanno capito subito tant'è vero che si sono tenuti la sterlina. A me nessuno ha spiegato ancora, tra i tanti economisti che ho interpellato, perchè l'euro fu cambiato alla pari col marco e fu fissato a 1.936 lire con la lira. Il marco in quel momento non era quotato 1.936 lire! Perché "1:1" vale solo per la Germania? Nessuno me lo ha spiegato, tutti spallucce...".

Nota differenze tra gli Stati monarchici e gli altri?
"Questo meccanismo dell'Europa invadente e invasiva è stato ben percepito nelle nazioni che hanno un forte senso della nazionalità, cioè nelle monarchie. Lì sono prima danesi e poi europei. Prima inglesi e olandesi e poi europei. Dove c'è la monarchia esiste una salvaguardia della nazionalità, poi possiamo parlare di Europa. Io mi sento italiano, c'è gente che è morta per questo e non mi va che il concetto di italianità possa essere calpestata perché un ex ministro dell'Economia dice una stupidaggine". 



caricamento in corso...
caricamento in corso...