IL MEGLIO DI... Salvini (Lega): «Kabobo assassino anche se fosse valdostano. Dalla Boldrini meno ipocrisia». «Ius soli? Grillo come noi»

01 agosto 2013 ore 10:00, Francesca Siciliano
IL MEGLIO DI... Salvini (Lega): «Kabobo assassino anche se fosse valdostano. Dalla Boldrini meno ipocrisia». «Ius soli? Grillo come noi»
Matteo Salvini, eurodeputato della Lega Nord, è duro, puro, e da un po’ di tempo è anche incazzato. A poche ore dalla morte della terza vittima di Madi Kabobo (il ghanese che a Milano lsabato ha preso a picconate tre passanti) intervistato da IntelligoNews, dichiara guerra al buonismo. E attacca pure chi giustifica l’accaduto come frutto di un disagio sociale: «Sono dei pirla. Questo qui sarebbe stato un assassino da richiudere fino alla fine dei suoi giorni, pure se fosse stato valdostano: basta ipocrisie!» .
Milano: è morto poche ore fa il terzo “picconato”. Che provvedimenti si dovrebbero prendere in questo senso? «Speriamo che Kabobo passi il resto dei suoi giorni in galera, ma possibilmente nel suo Paese: altrimenti dovremmo pure mantenerlo noi. Ora contiamo sul fatto che le autorità italiane si diano una mossa: a partire dal sindaco Pisapia - che sembra non rendersi conto che di clandestini a Milano ne girano fin troppi - fino ai giudici che rimettono in libertà troppo spesso e troppo velocemente questi personaggi». Come considera le dichiarazioni di Laura Boldrini che non ha preso posizioni decise e sembra fin troppo morbida sulla questione? «Non sono le parole a far la differenza e a Milano la situazione è sempre più drammatica. Pochi minuti fa ero in auto e ho visto una scena allucinante: due lavavetri, al semaforo, se la stavano prendendo con una ragazza che non voleva farsi lavare il vetro. Ma anche nelle metropolitane, sui mezzi pubblici, per le strade del centro: la situazione è sempre la stessa, è critica». Quindi? «Quindi basta con la solidarietà ipocrita, con il lutto cittadino, o con i minuti di silenzio: a che servono? L'unica soluzione è quella di mettere a disposizione delle forze dell'ordine molti più fondi, per implementarle sul territorio e di conseguenza avere più controlli e più sicurezza. Poi pene certe: Pisapia e la Boldrini anziché parlare dovrebbero mettersi subito a lavorare!» Cosa risponde a chi giustifica Kabobo perché “disagiato sociale”? «Solo un pirla può sostenere queste tesi. Questo qui è un delinquente!» Perché ha la pelle nera? «Sarebbe un delinquente pure se fosse americano, olandese o valdostano. Certo, il fatto che fosse qui clandestinamente fa ancora più rabbia: le vittime di quest'uomo che già da tempo avrebbe dovuto essere rispedito nel suo paese... è un rammarico in più. Il problema, dunque, non è il colore della pelle, ma il rispettare delle regole che ci sono e che qualcuno (come il ministro Kyenge) vorrebbe cambiare». Fa riferimento alla proposta di legalizzazione il reato di clandestinità? «Certo: è una contraddizione in termini che non porterebbe a nulla di buono». E sulla questione ius soli-ius sanguinis come la pensa? «La cittadinanza credo debba essere un diritto che arriva alla fine di un percorso conquistato, meditato e studiato. E va voluto soprattutto. A 18 anni, se si crede davvero di voler essere un cittadino italiano allora sì, in quel caso si ha diritto alla cittadinanza». Quindi è d'accordo con Beppe Grillo? «È Grillo che è d'accordo con la Lega. Anche se i suoi elettori e i suoi eletti non la pensano allo stesso modo. La maggior parte sono di sinistra...» L'ipotesi di un referendum europeo sulla possibilità di introdurre lo ius soli la convince? «Meglio referendum in Italia. Perché se in Parlamento arrivasse una legge del genere e la maggioranza la approvasse, la Lega un minuto dopo si muoverebbe per raccogliere le firme degli italiani. Sono convinto che la maggioranza dei cittadini italiani e degli immigrati regolarmente presenti non sarebbero d'accordo». E sull’ipotesi di abbassare l’età, magari non più a 18 anni ma a 5 o 10 se i genitori sono immigrati regolarmente, hanno un lavoro e parlano la nostra lingua, cosa pensa? «Non penso sia una priorità. Gli obiettivi dell’Italia in questo momento sono la casa, il lavoro e le pensioni. Accorciare i tempi per la cittadinanza mi sembra una battaglia ideologica che interessa a pochi. Io preferirei che le energie fossero impiegate per altro... lei non trova?».
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