Chinatown Milano, sempre più pericolosa: dall'omicidio alle perquisizioni per riciclaggio

01 dicembre 2016 ore 11:20, intelligo

di Antonio Gaiani 

 Prima una morte sospetta a Chinatown. L’uomo è stato trovato agonizzante dalla moglie, è stata vana la corsa all'ospedale Niguarda dove è morto poco dopo il ricovero. La vittima ha 32 anni, di nazionalità cinese, regolarmente residente in Italia. Il luogo del delitto potrebbe essere proprio l’appartamento di ringhiera al primo piano in via Sarpi. La moglie, rincasando, avrebbe trovato il marito con una ferita al petto, a questo punto la chiamata al 118 e alle forze dell’ordine. I Carabinieri, arrivati subito dopo l'allarme lanciato avrebbero trovato in casa un bossolo per terra e anche la pistola di piccolo calibro; Proprio per questo si era ipotizzata l’ipotesi di un suicidio come anche quella della rapina andata a male. Dopo i rilevi del Nucleo Investigativo si sarebbe scoperto che non è stato il colpo di pistola di piccolo calibro, trovato vicino alla vittima, ad uccidere l’uomo, ma sarebbe stato un altro. La moglie della vittima dovrebbe già essere andata in Caserma per parlare con gli investigatori, per sapere se c’era del denaro in casa o se ci possano essere stati rancori tra la comunità cinese e varie informazioni utili a risolvere il giallo.

Chinatown Milano, sempre più pericolosa: dall'omicidio alle perquisizioni per riciclaggio

Ma non finisce qui. Chissà se la pista per risolvere il caso passa per le ingenti somme di denaro che scorrono a fiumi dall’Italia all’estero e viceversa; proprio oggi la comunità cinese è in prima pagina per via di un presunto maxi-riciclaggio da circa 2,7 miliardi di euro di soldi derivanti da attività cinesi illecite trasferiti, attraverso agenzie abusive di money transfer e società basate a Londra, in Cina. Sono state anche effettuate 18 perquisizioni tra la Chinatown milanese, la provincia del capoluogo lombardo e Roma. Speriamo che la situazione a Milano si risolva, dopo i diversi episodi di violenza successi negli ultimi giorni, come ad esempio l’agguato in piazzale Loreto, o dalle bande di giovani filippini che si sono scontrati in pieno centro con coltelli e mazze.

autore / intelligo
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