Riforma della Sanità, Maroni pigliatutto: è lui l'assessore "a tempo"

01 settembre 2015, Americo Mascarucci
Riforma della Sanità, Maroni pigliatutto: è lui l'assessore 'a tempo'
E’ fissato per venerdì l’inizio della rivoluzione della sanità lombarda targata Roberto Maroni. Il Governatore infatti, da oggi, in attuazione della riforma sanitaria, ha assunto ad interim le deleghe di due assessori, quello alla Sanità, incarico ricoperto da Mario Mantovani, e quello al Welfare fino a ieri gestito da Cristina Cantù. 

I due sono stati di fatto rimossi dai rispettivi incarichi e trasferiti altrove; il primo resta vicepresidente della Giunta e riceve in più la delega alle relazioni internazionali, mentre la seconda molto probabilmente non avrà altri ruoli in Giunta ma andrà a dirigere la futura Agenzia di Vigilanza e Controllo. 

La riforma prevede fra le varie novità introdotte l’unificazione degli assessorati alla sanità e al welfare, la riduzione delle Asl che si chiameranno ATS (Agenzie di tutela della salute) e scenderanno da 16 a 8, con un risparmio di circa 300 milioni da reinvestire nel sistema grazie anche alla rimodulazione dei ticket. Tutti gli ospedali verranno inglobati nelle 28 Aziende socio-sanitarie territoriali (ASST) ognuna delle quali avrà un settore dedicato ai ricoveri ospedalieri e uno alle attività svolte sul territorio che, nell'intento del legislatore, dovranno costituire l'asse portante del nuovo sistema di erogazione delle prestazioni sanitarie. Secondo qualcuno la riforma voluta da Maroni sarebbe una sorta di de-formigonizzazione della sanità lombarda, ma ovviamente non ditelo all’ex Governatore ancora scottato per aver dovuto lasciare l’incarico di presidente con larghissimo anticipo per colpa di una Lega decisa a favorire un cambio di passo e di metodo rispetto a quindici e rotti anni di strapotere formigoniano.

Maroni manterrà nelle sue mani la delega sanitaria in attesa di completare la fase di trasformazione del nuovo assessorato come previsto dalla riforma. 

Un processo che dovrebbe concludersi al più presto entro il mese di ottobre o al più tardi entro dicembre. «Subito dopo l’approvazione della riforma del sistema socio sanitario – ha commentato Maroni – avevo annunciato che entro fine agosto ci sarebbe stato il nuovo assessore e l’impegno è stato mantenuto. 

Faccio io lo start up della riforma, perchè la fase iniziale è sempre la più difficile. Venerdì mattina porterò in Giunta i primi provvedimenti attuativi della riforma e nel pomeriggio comincerò a girare tra le strutture ospedaliere lombarde per illustrare la riforma. Manterrò le deleghe fino a quando sarà necessario; la prima scadenza è a fine ottobre per rivedere eventualmente l’allegato A della legge, poi c’è la scadenza di dicembre con la nomina dei nuovi direttori generali, poi da gennaio la riforma partirà a regime». In questa fase transitoria, rimarranno al loro posto i due direttori generali, Walter Bergamaschi della sanità e Giovanni Daverio al Welfare.
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