I milanesi alla ricerca della sicurezza perduta

10 aprile 2015, Vanessa Dal Cero
Venti giorni ci separano da EXPO e con l'adrenalina dell’evento sale anche la paura: a Milano non si respira proprio un'aria rassicurante. Anche in uno dei luoghi fino a ieri ritenuti più sicuri della metropoli lombarda - il Tribunale - la sicurezza non sembra più garantita. Un gravissimo episodio, senza precedenti, che insanguina la casa dei diritti dove ogni giorno si esercita la giustizia in nome del popolo. Come è possibile che un uomo armato sia riuscito a entrare nel Palazzo di Giustizia, uccidendo tre persone, ferendone altre e perfino uscendo indisturbato?
 
In più è chiaro che con EXPO i rischi aumenteranno. L’unica invasione annunciata,
I milanesi alla ricerca della sicurezza perduta
invece che di turisti, sembra essere quella dei famigerati black bloc, pronti a sbarcare da tutta Europa per inaugurare a loro modo l’esposizione universale; sul territorio sarebbero già presenti alcune “sentinelle” appostate nei dintorni dei luoghi di EXPO.
 C'è poi la psicosi della bomba in metropolitana il primo di maggio, alimentata da una falsa storiella che gira soprattutto tra i giovani sui principali social network: un allarme giudicato dall'antiterrorismo milanese del tutto infondato. È però una storia vecchia, che gira già da anni in rete, e non aiuta di certo a rasserenare gli animi dei milanesi.

Dopo quanto accaduto ieri - e in vista di EXPO - anche il presidente della Lombardia Roberto Maroni ha voluto precisare che i responsabili delle forze dell'ordine gli hanno garantito il massimo impegno: loro si dicono tranquilli e così anche Maroni. Noi cittadini possiamo dire lo stesso?

L’unica certezza è che ieri Milano ha davvero tremato
. Oggi, però, è il momento del dolore e della commemorazione delle vittime che si sta svolgendo, in questa tarda mattina, nell'Aula Magna del Palazzo di Giustizia.

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