La lotta al diabete è made in Italy: a Milano trapiantate le cellule del pancreas. I dati

10 giugno 2016 ore 23:59, Andrea Barcariol
Una nuova tecnica sperimentale per trapiantare le isole pancreatiche è stata messa in atto all'Ospedale Niguarda di Milano. Si tratta del
"primo caso in Europa e il quarto al mondo" su un paziente di 41 anni che convive con il diabete da quando ne aveva 11. L'obiettivo è quello rendere il corpo di nuovo in grado di produrre insulina in modo autoctono e senza aggiunte artificiali esterne trapiantando le  cellule del pancreas necessarie per la produzione di insulina venute a mancare sotto i colpi del diabete. "Il trapianto è riuscito: il paziente sta bene", hanno fatto sapere gli specialisti. L'intervento è stato condotto dagli specialisti della Chirurgia Generale e dei Trapianti, dell' Anestesia e Rianimazione 2, della Diabetologia, della Nefrologia e della Terapia Tissutale. "La nuova procedura sperimentale - spiega il Niguarda - è stata messa a punto dal Diabetes Research Institute, un centro di eccellenza diretto da Camillo Ricordi all'Università di Miami, dove sono stati seguiti i primi due casi al mondo". "Attualmente le cellule insulari vengono infuse nel fegato - racconta Luciano De Carlis, direttore della Chirurgia Generale e dei Trapianti - ma molte di esse non sopravvivono in questo ambiente, a causa di una reazione infiammatoria che ne compromette il funzionamento". Con la nuova tecnica, che prevede di iniettare le cellule nell'omento con la chirurgia videolaparoscopica, "si è aperta una nuova via".

La lotta al diabete è made in Italy: a Milano trapiantate le cellule del pancreas. I dati
Siano esse ascrivibili a cause di natura alimentare o genetica, le varie forme di diabete condividono la distruzione sistematica delle cellule-beta del pancreas, dovuta al fatto che la patologia, dal carattere autoimmune, scambia elementi perfettamente sani con organismi patogeni e spinge il sistema immunitario ad eliminare quell’isola pancreatica che risulta invece necessaria alla produzione di insulina nell’organismo. Dato che non esiste una cura definitiva alla malattia, l’unico modo di tenere sotto il controllo il diabete è consistito fino ad oggi nel somministrare dosi di insulina al momento del bisogno, andando dunque a rifornire l’organismo di quella sostanza che non si trova più in grado di produrre a causa dell’azione esercitata dal diabete sul pancreas.
I dati riportati nell’annuario statistico ISTAT 2014 indicano che è diabetico il 5,5% degli italiani (5,3% degli uomini e 5,6 % delle donne), pari a oltre 3 milioni di persone.  La prevalenza del diabete aumenta con l’età fino a raggiungere il 20,3% nelle persone con età uguale o superiore ai 75 anni.

 


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