"E-state con loro" la Curia ambrosiana accoglie i profughi: c'è chi dice no

10 giugno 2016 ore 12:00, Americo Mascarucci
In vista dell'arrivo di nuovi profughi per l'estate, con l'aumento degli sbarchi, la Caritas ambrosiana - su mandato dell'arcivescovo di Milano Angelo Scola - sta organizzando spazi di accoglienza temporanei nelle parrocchie. 
Il progetto prende il nome di "E-state con loro" e prevede che, da giugno a settembre, siano messi a disposizione spazi non utilizzati (o poco utilizzati) come palestre, oratori o scuole. Al termine del periodo, i migranti verranno poi ricollocati all'interno della rete di accoglienza già presente sul territorio.“
L’accoglienza di profughi all'interno di spazi (in genere appartamenti) messi a disposizione dalle parrocchie della Diocesi si inserisce formalmente nel protocollo di collaborazione tra le Caritas diocesane lombarde e le Prefetture della Lombardia per l’accoglienza delle persone soccorse nel Mediterraneo e sbarcate in Italia. 
Le cooperative della Caritas, che ottengono l’assegnazione dei posti partecipando ai bandi pubblici, gestiscono l’accoglienza dei migranti secondo le regole previste dal Ministero dell’Interno. 
Si occupano degli adempimenti necessari alla regolarità del soggiorno e all’orientamento giuridico / legale; di garantire la copertura sanitaria; di fornire vitto, vestiario, kit igienico-sanitari; dell’insegnamento della lingua italiana. Chiesa lancia accoglienza temporanea estate 2016 a Milano per i migranti

'E-state con loro' la Curia ambrosiana accoglie i profughi: c'è chi dice no
"Le risposte devono venire dalle istituzioni - ha spiegato Luciano Gualzetti di Caritas ambrosiana - La questione di come gestire le presenze riguarda tutto il Paese e non solo la chiesa; ma, da cristiani, riteniamo che sia giusto che anche le nostre comunità si assumano le proprie responsabilità".
Il progetto E-state con loro si affianca al piano di accoglienza diffusa in cui la Caritas è impegnata da settembre 2015. Anche in questo caso è centrale il ruolo delle parrocchie, ma i percorsi di accoglienza, orientati non all'emergenza ma all'inserimento, prevedono permanenze più lunghe. Finora hanno aderito 35 comunità e 13 istituti religiosi, che hanno consentito di portare a 1.500 i posti, suddivisi in 133 strutture, la disponibilità complessiva per l’ospitalità dei richiedenti asilo. Chiesa lancia accoglienza temporanea estate 2016 a Milano per i migranti.
"E' inaccettabile - ha detto Scola - ogni politica di resistenza e di chiusura", chiedendo alle parrocchie e a tutti i cattolici di impegnarsi in una "accoglienza equilibrata che punti sull'integrazione come cittadini di chi vuole stabilirsi sul nostro continente".
Non è però d'accordo Riccardo De Corato di Fratelli d’Italia che chiede: "Come mai la Caritas non si impegna a organizzare iniziative analoghe per milanesi e italiani. Per loro non c’è posto? O forse, per alcune cooperative, accogliere i connazionali non è altrettanto remunerativo?". 


 


 

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