Bagarre in aula. La commissione rimanda la discussione sui Rom. La foto

10 maggio 2013 ore 11:57, intelligo
di Liutprando
Bagarre in aula. La commissione rimanda la discussione sui Rom. La foto
Ieri, 8 maggio 2013, noi di IntelligoNews siamo andati a Palazzo Marino per seguire la Commissione consiliare congiunta “Sicurezza e Coesione Sociale”, “Polizia Locale”, “Protezione Civile e Volontariato” e “Politiche Sociali e Servizi per la Salute”. L’ordine del giorno dell’assemblea, presieduta dal Consigliere Sel Mirko Mazzali, aveva come tema “Presentazione Piano Rom”, provvedimento della “Giunta Pisapia” che consiste in varie iniziative a sostegno delle popolazioni nomadi con il nodo cruciale dell’apertura del campo Rom temporaneo in via Lombroso nelle vicinanze dell’area dell’ortomercato milanese.
Pronti e via! Si parte: dopo una breve introduzione di Pierfrancesco Majorino, assessore Pd alle Politiche Sociali, è il turno dell’opposizione: la parola va a Riccardo De Corato, che ancora prima di intervenire viene interrotto dalla Capogruppo di “Sinistra per Pisapia” Anita Sonego, che chiede indispettita se sia vera la notizia della presenza di “fascisti” in aula. Gabriele Leccisi, avvocato, candidato in passato con Fiamma Tricolore, soprattutto figlio del deputato Msi Domenico, noto per aver trafugato la salma di Benito Mussolini, risponde alzando il braccio destro e dicendo: ”Ne siamo fieri!”. A questo punto si scatena un “putiferio”. I consiglieri della maggioranza interpretano il gesto come saluto romano, lui nega, loro incalzano chiedendo al Presidente di Commissione l’allontanamento del presunto nostalgico. La situazione appare paradossale, i consiglieri della maggioranza abbandonano l’aula inveendo contro l’avvocato ma anche contro gli esponenti dell’opposizione, in particolare della Lega Nord. I consiglieri d’opposizione accusano la maggioranza di “sceneggiate inventate per non parlare di Rom” e chiedono a gran voce chi avesse autorizzato la presenza del Leccisi in aula. Le risposte non arrivano, i toni si alzano, si arriva alla sospensione. L’aula è semideserta, rimangono solo i consiglieri di opposizione a chiedere delucidazioni all’estremista di destra: “Ma lei come si chiama? Chi l’ha fatta entrare? Chi ha autorizzato la sua presenza?”. L’avvocato non dà risposte. Arrivano gli agenti della Polizia Locale. Il presidente invita ufficialmente il Leccisi ad abbandonare la sala. Lui riluttante accetta l’invito. Dopo qualche minuto ognuno riprende il proprio posto. Si riapre la seduta, la Lega chiede ufficialmente chi avesse autorizzato l’entrata dell’esponente di Fiamma Tricolore. Il presidente di commissione Mirko Mazzali (Sel) spiega che è stato lui medesimo a telefonare al Leccisi per precisare che del piano Rom si sarebbe discusso in una commissione e non più in un consiglio Comunale aperto: “A sua richiesta ho spiegato che, chiedendolo, i cittadini interessati possono ascoltare le commissioni”. Chiarite le dinamiche inerenti il motivo del contendere, si sarebbero dovute riprendere i lavori con l’intervento di Riccardo De Corato che, mano all’orologio, chiede di posticipare l’argomento all’ordine a data da destinarsi. Vi rimandiamo anche noi a data destinarsi con la speranza di assistere ad una seduta seria come merita un argomento cruciale per la Comunità Milanese.
autore / intelligo
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