Gherardo Colombo 'chiude la busta': "Ringrazio, ma non mi candido sindaco di Milano"

10 marzo 2016 ore 12:38, intelligo
Non scende in campo politico Gherardo Colombo. L'ex Pm di mani pulite ha detto no. Il suo nome circolava come possibile candidato di una lista in contrapposizione a quella rappresentata da Giuseppe Sala, ma "la proposta di candidarmi a sindaco di Milano, la mia città - scrive - ha prodotto in me una riflessione profonda e sofferta". 
Il motivo "è legato proprio al mio attaccamento a Milano, all'importanza che hanno sempre avuto nella mia vita impegno e responsabilità e alla preoccupazione che i due principali candidati siano portatori di una managerialità efficiente ma lontana dai valori sociali e civili determinanti per un'autentica crescita della comunità". 
L'ex magistrato rivela che "quando otto anni fa mi sono dimesso dalla magistratura, ho intrapreso un percorso basato sull'indipendenza e sulla consapevolezza che la capacità di essere liberi sia il fondamento della democrazia".
Gherardo Colombo 'chiude la busta': 'Ringrazio, ma non mi candido sindaco di Milano'
La "diffusione del senso della giustizia e del rispetto delle regole, in funzione del rispetto delle persone - afferma Colombo - credo costituisca la strada principale per esercitare consapevolmente la libertà e marginalizzare la trasgressività drammaticamente diffusa nel Paese, a tutti i livelli". Un percorso, cioè, che "accogliendo la proposta di candidarmi, dovrei abbandonare, così come l'attività editoriale che considero decisiva per la stimolazione della conoscenza e, quindi, della libertà". Ecco perché, sottolinea, "credo che la direzione e il senso del mio impegno non siano in questo momento in sintonia con il ruolo di sindaco, che peraltro dovrebbe prevedere il supporto di una squadra di persone scelte con anticipo e ponderazione, competenti e fidate, con le quali condividere un percorso così importante per i cittadini". In aggiunta, "accettare questa proposta mi porrebbe nella precisa posizione, almeno nella percezione generale, di chi esprime la sola sinistra della città". Una posizione nella quale, chiarisce, "non mi riconosco, pur condividendo alcuni principi di chi rappresenterebbe". Per queste ragioni "penso di non poter accogliere un invito portato con amicizia, passione e insistenza, da persone amiche che stimo. Alle quali - conclude - va ora il mio sincero ringraziamento". 
autore / intelligo
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