"Torna Angelo": perché Tronchetti Provera vuole Moratti all'Inter

10 ottobre 2016 ore 17:14, Andrea De Angelis
Per una vita non ha vinto nulla, poi il triplete con Mourinho. L'Inter non solo in cima all'Italia, ma sul tetto d'Europa e del mondo. Momenti indimenticabili per la Milano nerazzurra. E purtroppo non più ripetuti, anzi neanche sfiorati. La nostalgia, si sa, fa parte del calcio. 

Lo sport vive di nostalgie. Così anche all'Inter il pensiero corre alle lacrime, i sorrisi, le sofferenze, le urla di Moratti in tribuna d'onore. Sempre a San Siro. Sempre presente. Poi la cessione, quell'addio che per molti sapeva di arrivederci. Una speranza o poco più in un mondo come quello del pallone sempre più legato al business e meno alle bandiere. L'addio al calcio giocato di Javier Zanetti, un'altra ferita al cuore. Ma l'argentino è rimasto legato alla società e ora potrebbe tornare anche il suo presidente. Non solo una voce di corridoio, ma qualcosa di più. Almeno secondo quanto si legge sui giornali. 

'Torna Angelo': perché Tronchetti Provera vuole Moratti all'Inter
Ma se a dirlo (o a scriverlo) non sono solo gli addetti ai lavori, ma uno che conosce come pochi il pianeta nerazzurro, ecco che la suggestione sa improvvisamente di realtà. 
Queste sono le parole di Tronchetti Provera a Premium Sport: "Come vedrei un suo rientro? Io vorrei che fosse già rientrato. La società ha un grosso potenziale, ma ha bisogno di qualcuno in Italia che possa rappresentarla, che abbia passione e sia vicina alla squadra e all'allenatore. E Moratti, come competenza o passione, è la persona giusta. Minestra riscaldata? Le persone di qualità non sono mai minestre riscaldate".

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