Vent'anni allo stupratore con la bici

11 aprile 2013 ore 15:13, intelligo
Vent'anni allo stupratore con la bici
Vent’anni di carcere per lo stupratore in bicicletta. Senza altri sconti. E' questa la pena a cui è stato condannato l’egiziano Sameh El Melegy, lo stupratore seriale accusato di violenza sessuale nei confronti di oltre 20 donne a Milano, accogliendo la richiesta del pm Gianluca Prisco. Erano stati chiesti 122 anni all'inizio: una condanna esemplare, ma puramente teorica dal momento che la legge italiana in questi casi prevede un massimo di trent’anni. La pena, poi, è stata ulteriormente sforbiciata dal momento l’uomo, reo confesso e già nelle patrie galere dallo scorso luglio, ha richiesto di essere giudicato con il rito abbreviato, soluzione che prevede un ulteriore sconto di pena per un terzo. Il suo segno distintivo era una la bici nera con la quale si avvicinava alle vittime, le seguiva fino a quando si trovavano in una posizione per lui strategica (in genere una strada buia e vuota). Lasciava la bici poco distante e passava all'attacco: le aggrediva alle spalle e le costringeva a un rapporto sessuale. Poi scappava, nel buio della notte, con i cellulari e gli effetti personali delle vittime. Al momento dell'arresto tutte lo hanno riconosciuto senza il benché minimo dubbio: oltre ai tratti del viso, quella maledetta bicicletta. Che a El Melegy è stata fatale.
autore / intelligo
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